Il petrolio resta debole

Nessun segno di rimbalzo per i prezzi del petrolio con quotazioni ingessate nell’area dei 59 dollari. Le temperature relativamente miti riducono la domanda di prodotti da riscaldamento e rappresentano un valido calmiere, insieme con la forza della valuta americana, a nuove fiammate rialziste. Si tratta di uno scenario accettabile anche per l’Opec. Infatti, i signori del petrolio fronteggiano con maggiore serenità il calo dei prezzi se, nel contempo, cresce il potere d’acquisto dei petrodollari.