Il petrolio è salvo Rita spazza via soltanto la paura

Una sola vittima, gli sfollati stanno tornando, nessun danno alle raffinerie. Già ridotti di un terzo i costi previsti per la ricostruzione

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

Passata la grande paura i soccorritori scandagliano le zone dove si è abbattuto l'uragano Rita alla ricerca di eventuali vittime. Ma stavolta, grazie a dio, la conta dei morti non ci sarà. E i circa tre milioni di sfollati, sordi agli appelli delle autorità, stanno già tornando a casa in massa intasando ancora una volta le strade, cercando ansiosamente benzina e prosciugando i distributori appena riforniti dalle autocisterne.
Il sindaco di Houston Bill White ed il governatore del Texas Rick Perry sabato sera avevano inutilmente chiesto alla popolazione di scaglionare i rientri nell'arco dell'intera settimana per evitare l'ingorgo di circa 160 chilometri creato con lo sfollamento di giovedì e venerdì scorso.
Le previsioni catastrofiche della vigilia non si sono avverate anche se le 19 raffinerie chiuse per l'arrivo dell'uragano avranno bisogno di qualche settimana per riprendere a pieno ritmo produzione e distribuzione. Danni contenuti anche sulle piattaforme off-shore. La Guardia costiera ha compiuto domenica alcuni voli di controllo sulla zona di mare dove è passato l'uragano ed ha reso noto che i danni non sono molto rilevanti.
In Louisiana e Texas due milioni di persone sono però senza luce elettrica e gli addetti alle riparazioni hanno annunciato che occorrerà almeno un mese per ripristinare completamente il servizio. La mancanza di corrente elettrica ha provocato molto panico nella prigione federale di Beaumont dove sono andati fuori uso i congegni di sicurezza, ripristinati in emergenza di lì a poche ore con i generatori.
«I danni nel loro insieme - ha confermato il direttore dell'agenzia federale per le emergenze Fema, David Paulison - non sono stati gravi come temevamo. Siamo riusciti ad arrivare con i soccorsi ovunque ed in tempo reale».
Il presidente Bush, che sabato notte ha dormito a San Antonio in Texas, domenica si è recato a Baton Rouge in Louisiana per portare il sostegno del governo e ringraziare i soccorritori. La visita alle zone colpite dall'uragano Rita in Texas e Louisiana ha offerto a Bush una buona ragione per restarsene lontano da Washington invasa da oltre centomila dimostranti contro la guerra.
Parlando della necessità di un piano nazionale per coordinare i soccorsi e le emergenze in caso di catastrofi naturali, Bush ha rivelato la sua intenzione di affidarne realizzazione e gestione al ministero della Difesa. «In caso di un attentato terroristico - ha detto Bush - è il ministero della Difesa che interviene. Il Congresso dovrebbe fare mente locale e considerare la possibilità che il Pentagono possa diventare il coordinatore degli interventi anche per le catastrofi naturali».
L'uragano Katrina che ha colpito New Orleans lo scorso 29 agosto ha provocato 1069 morti accertati, mentre per Rita le perdite sono limitate a 24 anziani ospiti di una casa di riposo morti durante l'evacuazione nel rogo di un autobus a Dallas e ad un uomo ucciso nel crollo di un edificio a Belzoni in Mississippi. In Louisiana 500 persone sono state portate in salvo in elicottero, altre quattrocento sono state soccorse nell’area del lago Charles. Domenica a mezzogiorno rimanevano ancora isolate, per via del forte vento che impediva ai soccorritori di avvicinarsi, una quindicina di persone tra cui una donna e tre bambini. Ma i danni che gli esperti alla vigilia prevedevano sui nove miliardi di dollari, pare che siano contenuti a sei.
Le compagnie aeree nazionali hanno già ripristinato il servizio dei voli da e per Houston, Home Depot, la catena di ferramenta che vende dai chiodi alle pompe per prosciugare, ieri mattina ha riaperto i battenti in tutta l’area di Houston. «Abbiamo lavorato tutta la notte - ha spiegato il portavoce Don Harrison - a scaricare merce in arrivo che sapevamo essere di prima necessità per molte persone. I dipendenti dei nostri negozi di Austin e Dallas si sono offerti come rimpiazzo per i commessi locali che hanno subito danni alle case e non possono venire a lavorare».