Peugeot 4007 la «gemella» diversa Un Suv aggressivo

Progetto comune con Citroën e Mitsubishi. Sette posti e terza fila di sedili «a scomparsa»

da Parigi

Anche la Peugeot approda con convinzione nel settore dei Suv con la 4007, secondo modello della sua lunga storia a inalberare il «doppio zero» nella cifra utilizzata per l’identificazione. Una particolarità che condivide solo con la 1007 anch’essa esemplare unico, se così si può dire, in quanto non destinata a originare varianti con altre tipologia di carrozzeria. Ma torniamo alla 4007, ennesima conferma di quanto impegno profonda la casa francese per definire una gamma al passo con i tempi e allineata alle richieste della clientela, a prescindere dal fatto che sia consolidata o da acquisire. A quest’ultima, si rivolge con una vettura con cui, se si sorvola su un modello degli anni Ottanta che esteticamente ammiccava al mondo dei fuoristrada, debutta in un settore in continua espansione. Gemella diversa della Citroën C-Crosser, la 4007 è frutto di un (intelligente) lavoro di sinergia che coinvolge pure la Mitsubishi e che, in definitiva, si riflette positivamente sulle economie di scala dei marchi coinvolti nell’operazione.
Non per questo, però, la 4007 - al pari delle parenti - difetta di una propria personalità. Anzi, sia fuori sia dentro mette subito in chiaro di essere una Peugeot al 100% attraverso un frontale dall’espressione felina in onore al Leone che costituisce l’emblema della casa di Socheaux, e che trasmette forza e sportività, oltre che con un allestimento dell’abitacolo - configurato a sette posti con la terza fila di sedili che scompare nel pavimento quando non è utilizzata - che si allinea ai tipici standard della marca in fatto d’eleganza e cura per i particolari.
Un risultato raggiunto sia rivestendo la plancia con materiali soft-touch e i pannelli delle porte con tessuti specifici sia «coibentando» i portaoggetti disseminati nell’abitacolo per scongiurare rumori e rumorini dannosi per il comfort e «refrigerando» uno dei capienti cassettini di fronte al passeggero anteriore. Ovviamente, Peugeot ricorre a una delle motorizzazioni best in class della sua gamma, il turbodiesel 2.2 HDi Fap da 160 cv e personalizza l’assetto in funzione dei propri standard in fatto di guidabilità e comfort.
Per quanto riguarda, invece, la trazione integrale sfrutta quella messa in campo dal partner giapponese, che lascia la possibilità di scegliere se viaggiare con la sola trazione anteriore, con le quattro motrici oppure di settare la trazione in maniera da ottimizzare la ripartizione in funzione delle situazioni più impegnative.
Offerta negli allestimenti Tecno e Féline - prevede anche cerchi da 18”, selleria rivestita in pelle e fari allo xeno - a prezzi di 33.500 e 37.100 euro, la 4007 si rivela all’altezza delle aspettative sia su strada sia nel fuoristrada leggero.