Peugeot e la carica delle 107

L’amministratore delegato Bergerand: «Anticipo pari al 25% del costo, 48 rate da 107 euro ed estensione della garanzia per altri due anni»

Massimo Mambretti

da Milano

E due. In concomitanza con le vendite della più stretta «parente» nata dall’accordo Psa-Toyota, ovvero la Citroën C1, anche la Peugeot 107 svela i suoi «atout» e si presenta staticamente nelle concessionarie in questo fine settimana accanto alla 1007.
Proprio il recente lancio di quest’ultima e la conseguente possibilità di confondere le sigle d’identificazione dei due modelli, dovuta al fatto che le numerose differenze concettuali sono separate solo da uno... Zero, hanno spinto Christophe Bergerand, amministratore delegato di Peugeot Italia, ad anticipare i tempi previsti per il lancio della 107. Così, la «petite peste», riprendendo il soprannome che le viene affibbiato nella pubblicità, potrà essere confrontata con la sorella maggiore, subito ordinata ed essere consegnata a luglio. Analogamente a quanto fatto dai «cugini» di Citroën, e ovviamente di quanto farà Toyota, anche Peugeot ha sviluppato una specifica strategia per supportare l’esordio della sua creatura.
Un obiettivo che vede i tre costruttori impegnati in questo progetto a dare fondo alle rispettive creatività per contrastare gli effetti derivanti dalla perfetta identità delle parti meccaniche delle vetture e supportare la personalità di ognuna di esse. Infatti, nella 107 davanti spicca il «family style» Peugeot grazie al particolare taglio della presa d’aria e al disegno dei fari, mentre la coda è molto simile a quella della C1 anche se, al pari di quella di C1, si differenzia con decisione da quella della giapponese Aygo. La 107 si presenta in una gamma articolata in due allestimenti - Desir e Plaisir - e con un solo motore. Si tratta del 3 cilindri 1.0 da 68 cv abbinabile, a richiesta con un sovrapprezzo di 600 euro, anche al cambio meccanico-robotizzato con funzione Automatica 2Tronic. I prezzi partono da 8.800 euro della Desir a tre porte, cifra che include oltre ad Abs e a Airbag frontali anche il servosterzo, e arrivano a 10.400 della Plaisir 5 porte 2Tronic, nella cui dotazione si aggiungono anche Airbag laterali, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, contagiri e divano posteriore frazionato. Il turbodiesel, che appartiene alla famiglia HDi sviluppata dal gruppo Peugeot-Citroën, di 1.4 litri con 55 cv, arriverà solo a dicembre. Una scelta che, come chiarisce Christophe Bergerand «è originata dal fatto che nel settore delle city-car le richieste della clientela privilegiano per l’85% i motori a benzina e, quindi, abbiamo preferito riservare tutti i 5mila esemplari di 107 che arriveranno in Italia nel 2005 a questa domanda. Il prossimo anno, invece, disporremo di 15mila unità e, quindi, potremo soddisfare in modo adeguato e con una gamma ben articolata anche le richieste di chi preferisce le versioni turbodiesel». La 107 è già oggi la proposta meno costosa nell’ambito delle piccole vetture di casa Peugeot, ma questa connotazione sarà ancora più evidente l’anno prossimo, quando la 206 si avvicenderà con la 207 che, unitamente a quanto fa già ora la 1007, coprirà la parte più alta del segmento delle piccole. «Per supportare l’espansione della nostra “piccola peste” - prosegue Bergerand - abbiamo anche definito una formula finanziaria specifica, che prevede un anticipo pari a circa il 25% del prezzo, 48 rate da 107 euro e l’estensione della garanzia per altri due anni».