In Peugeot la parola d’ordine è «ambiente»

In un mercato nuovamente in crescita non ci sono incentivi per il settore delle flotte aziendali, ovviamente non coinvolte nelle vendite con rottamazione. «Nel 2009, nonostante tutto, prevediamo una sostanziale tenuta delle vendite a società e a soggetti con partita Iva, grazie soprattutto a una prevedibile crescita del noleggio a lungo termine». Guarda con fiducia al futuro Andrea Valente, direttore vendite flotte di Peugeot Automobili Italia, anche perché non ha ancora compiuto un anno il programma «Peugeot Mobility», sviluppato dalla casa del Leone per soddisfare le particolari attese del noleggio a lungo termine, non soltanto di grandi aziende e di società specializzate, ma anche di soggetti come le piccole e medie imprese o i singoli professionisti, mettendo in campo proposte fortemente personalizzate.
«Siamo consapevoli che ci sono barriere culturali ancora da superare - osserva Valente - pregiudizi legati in larga misura al fatto che le piccole realtà imprenditoriali e i professionisti faticano a riconoscere i vantaggi di questa formula finanziaria rispetto all’acquisto del veicolo o al classico leasing. Ma crediamo che questo scenario possa essere cambiato mettendo al servizio del potenziale cliente una grande capacità di informazione e di consulenza, un fronte sul quale abbiamo intenzione di metterci in prima linea offrendo tutto il nostro know-how e la nostra professionalità sul territorio, sfruttando al meglio la capillarità e la competenza della nostra rete commerciale». L’obiettivo di «Peugeot Mobility», per il 2009, è di 1.500 contratti, e potrebbero essere molti di più se nel nostro Paese «la quota di deducibilità dei costi e di detraibilità dell’Iva non fossero penalizzanti rispetto ad altri Paesi europei», sottolinea con rammarico il manager, che ha pronta anche la soluzione per il problema dell’usato, strettamente connesso a quello delle vendite flotte.
«Il mercato dell’usato è in flessione, a causa degli incentivi e delle forti promozioni delle case sull’acquisto del “nuovo”. Da parte nostra pensiamo che occorre, oggi più che mai, fare fronte al problema con una gestione assolutamente attenta dei prezzi dell’auto usata, che deve tradursi in una valutazione prudente, che tenga conto dell'effettivo valore residuo del veicolo, perché l’usato può essere un vero business, per il concessionario e per il cliente». Cresce, anche nel settore delle flotte, la sensibilità ambientale e di conseguenza la domanda di vetture meno inquinanti, capaci di conservare più a lungo il loro valore, ma è un’istanza che si va a scontrare con i costi maggiori con i quali le aziende si devono confrontare. «C’è ancora molto da fare, in quest’area - conferma Valente - ma in Peugeot siamo ben attrezzati grazie a una gamma dotata di Fap, il filtro che per primi abbiamo introdotto nel 2000, e a importanti innovazioni che andremo a introdurre nel breve e medio termine, come il sistema Stop&Start e versioni ibride con motori elettrici abbinati ai nostri parsimoniosi e affidabili turbodiesel Hdi».
Apparentemente rigido nelle scelte dei modelli, il noleggio a lungo termine, secondo Valente, può diventare invece un terreno fertile per nuove proposte: «Pensiamo che anche il crossover 3008 e la 308 coupé-cabriolet possano giocare un ruolo importante in un mix di vetture aziendali dove anche l’immagine ha un peso; dedicata alle “car policy” delle aziende ci sarà poi la versione “Business” della 308, che avrà di serie gli accessori più richieste dai fleet manager, come la regolazione lombare dei sedili, sette Airbag più Esp , cerchi in lega con controllo della pressione dei pneumatici e tecnologia Bluetooth».