Peugeot riparte da «8» Con la berlina 308 si apre un altro ciclo

La due volumi nelle concessionarie a fine settembre. L’eredità del modello precedente: oltre 3 milioni di unità vendute dal 2001. Linea più slanciata. Tedeschi i motori a benzina, francesi quelli diesel

da Guebwiller (Alsazia)

Si apre un nuovo ciclo per Peugeot, quello indicato dalla cifra finale «8», che compare per la prima volta sulla 308 che vedremo sulle strade europee e italiane a fine settembre. La nuova berlina francese ha debuttato in anteprima in un luogo denso di significati: l’abbazia domenicana del ’300 di Guebwiller, scelta non soltanto per l’affascinante misticismo, ma soprattutto perché è collocata in una zona dove le origini del marchio si fondono con la più stretta attualità.
Siamo, infatti, a una cinquantina di chilometri dallo stabilimento di Mulhouse, in Alsazia, dove la nuova 308 è già entrata in preproduzione, e a una distanza analoga da Sochaux (l’altro centro dove verrà costruita), comune che dipende da Montbéliard, Franche Comtée, la cittadina d’origine della famiglia Peugeot e del grande Armand. È un’eredità pesante, quella che la 308 riceve dalla 307, vettura media costruita dal 2001 a oggi in tre milioni di pezzi nelle versioni berlina a tre e cinque porte, wagon e coupé-cabrio: un eccellente risultato nella combattuta e ricca fascia (32% del mercato europeo) delle vetture medie. Per la 308 si comincerà, dal 2008, con un ritmo annuo di 350mila unità di sole berline, perché a Sochaux e Mulhouse molte cose sono cambiate lungo le linee di montaggio, prime fra tutte le procedure di controllo della qualità: 140 quelle per la ferrolastratura, 1.800 quelle operative lungo la catena. È durato quattro anni lo sviluppo del nuovo modello che ha coinvolto 4mila persone e ha richiesto, per la prima volta in Peugeot, 2 milioni di chilometri percorsi. Si tratta di una nuova missione di qualità apertamente dichiarata da Frédéric Saint-Geours, direttore denerale della Peugeot all’interno del gruppo Psa, il quale è arrivato a citare Leonardo da Vinci: «I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio». Qualità, dunque, non solo di sostanza, ma che si deve percepire al primo incontro con la 308, che si presenta con una linea dal marcato «family feeling» nel muso, sempre più caratterizzato dall’enorme calandra dominata dallo spiovente cofano a «V»; quasi esasperate sono le forme a goccia dei proiettori che si prolungano nelle fiancate e contribuiscono a rendere la vettura più slanciata.
Un effetto in gran parte dovuto all'aumento della lunghezza e della larghezza (427 e 150 cm), mentre resta invariata l'altezza (151 cm). Totalmente nuovi gli interni. Nascono dalla collaborazione con Bmw i brillanti motori benzina, 1.4 e 1.6, da 95 e 150 cv; sono invece Psa i propulsori diesel, 1.6 e 2 litri, da 90 a 136 cv. I prezzi, non comunicati, dovrebbero essere analoghi a quelli delle versioni attuali della 307.