Pezzi rari per l’estro di Bacchetti e note anni Sessanta con i Dik Dik

Un talento folgorante quello di Andrea Bacchetti che a soli 12 anni aveva stupito il suo pubblico suonando Mozart con una sorprendente maturità. Ci sarà senz'altro chi lo ricorda bene in un'interpretazione eseguita all'Oratorio di San Filippo nel 1989 quando al termine del concerto ci si è sentiti immersi in una strana sensazione che era un misto di gioia e di inquietudine per la stupefacente prova di un ragazzino la cui musicalità lasciava interdetti. Quella mattina di una domenica di ottobre credo che tutti i presenti abbiano avuto un pensiero comune quando il giovane Bacchetti, seduto al pianoforte riuscendo a stento a toccare i pedali con i piedi, eseguiva il Concerto in sol K41. Il minuto ragazzino in tutto e per tutto ricordava un altro piccolo prodigio, Mozart, di cui dimostrava di essere un esecutore impeccabile. Dal lontano 1989 Bacchetti ne ha fatta di strada e sotto la guida di maestri come Karajan, Magaloff, Baumgartner, Berio e Horsowsky le sue strepitose qualità si sono arricchite di grazia e colore nel tocco, portandolo a suonare in festivals internazionali e oggi, il ragazzino nato a Uscio nel 1977, è meritatamente famoso in tutto il mondo.
Ed è proprio a Uscio, nell'incanto della Colonia Arnaldi, che si esibirà oggi, in un'occasione che gli dà la possibilità di esibirsi nel suo paese natale dopo aver imboccato la strada del concertismo internazionale. Nel programma della serata si ascolteranno sonate di Cherubini, Clementi, Scarlatti e Rossini e alcuni pezzi rari di Galoppi che presto saranno disponibili in un cd che uscirà ad ottobre.
Di tutt'altro genere il programma di domani che nello stesso palcoscenico vedrà protagonista una mitica formazione degli anni Sessanta, i DikDik, band che ha rubato il nome ad un gazzella africana con il proponimento di saltare più in alto possibile. Il successo infatti è avvenuto e la band ha messo a segno alcune fra le più belle canzoni della storia della musica italiana. Il concerto, di due ore circa, offrirà al pubblico di affezionati tutto il repertorio classico della band, ripercorrendo un'epoca con brani storici come «Sognando California», «Il primo giorno di primavera», «Vendo casa» ecc. Il gruppo oltre ai tre componenti storici Lallo, Pepe e Pietruccio sarà supportata da altri quattro musicisti, Gaetano Rubino, Alex Usai, Joe Vescovi e Alberto Vegezzi.