Un pezzo di Genova nel cuore di Firenze

Un pezzo di Genova nel cuore della Toscana. Banca Passadore festeggia il suo centoventesimo compleanno, aprendo la prima filiale a Firenze nello storico palazzo appartenuto ai marchesi Viviani Della Robbia. Fondata nel 1888 da Luigi Passadore, la banca genovese, privata e indipendente per vocazione e statuto, dopo aver conquistato le principali piazze del Nord - Ovest (Milano, Torino), guarda con sempre maggiore interesse alla Toscana e all'Emilia Romagna, dove - non a caso - sono state inaugurate le ultime due agenzie: Parma (novembre 2006) e Firenze un paio di giorni fa, in via dei Tornabuoni 15. Il piano di espansione territoriale vede, quindi, estendere la presenza della banca anche al di fuori della tradizionale area di insediamento, come testimonia l'apertura della prima filiale in Toscana, operativa dal gennaio scorso sotto la guida di Jean Luc Steinhauslin, membro della storica famiglia di banchieri fiorentini e dell'ex direttore della filiale di Torino, il genovese Paolo Villa. Che sintetizza così gli obiettivi della Passadore: «Portare il nostro modello di banca sulla piazza di Firenze per offrire l'intera gamma dei servizi ai liberi professionisti e alle imprese».
Attualmente la banca è presente in cinque regioni attraverso una rete di diciassette sportelli: Genova con la sede in via Ettore Vernazza e sei agenzie (Albaro, Molassana, Nervi, Quezzi, Sampierdarena e Sestri Ponente), Chiavari, Imperia, Bordighera, Albenga, La Spezia, Alessandria, Novi Ligure, Milano, Torino, Parma. Alle quali va aggiunta la filiale fiorentina, ubicata in uno spendido palazzo settecentesco, decorato con affreschi e stucchi che venerdì sera hanno lasciato a bocca aperta gli oltre ottocento invitati alle celebrazioni per l'anniversario della fondazione. E i dati relativi al primo trimestre 2008 sembrano giustificare una ricorrenza così importante: l'utile netto, in una fase particolarmente difficile per il sistema creditizio, presenta una variazione positiva del 9,4 per cento rispetto all'analogo trimestre dello scorso anno. Ma la crescita investe un po' tutti i comparti: i depositi aumentano a un miliardo e 154 milioni di euro (+8,5 per cento), gli impieghi toccano 789 milioni di euro (+13,2 per cento), mentre il totale della raccolta raggiunge i quattro miliardi e 303 milioni di euro (+1,9 per cento).