Pezzotta: "Segnali dai moderati, c’è disagio"

Il segretario regionale dell’Unione di Centro Savino Pezzotta non ama troppo le sottigliezze del politichese, dunque quando parla delle elezioni comunali di Milano lo fa senza troppi giri di parole. «Siamo chiari, lavoriamo a una soluzione terza».
Terzo polo dunque, il dado è tratto?
«Noi siamo una cosa nuova, e vogliamo superare il bipolarismo. Quella per il Comune di Milano è una partita importante, ha dimensione nazionale, parliamo del cuore del Nord».
E nel cuore del Nord andrete soli...
«Né col centrodestra né col centrosinistra...».
Ma è un discorso puramente politico, il giudizio sull’esperienza amministrativa della Moratti non è rilevante?
«É un discorso che guarda alla realtà politica anche di Milano. Il giudizio non è né positivo né negativo, noi siamo proprio su un altro versante».
Il problema è la Lega?
«Con la Lega? Non ce la sentiamo, ma neanche loro credo».
D’altra parte il discorso è chiuso anche sull’altro versante, quello di Giuliano Pisapia. O no?
«Il discorso l’ha chiuso più lui di noi, ma ha preso una posizione che chiude ogni possibilità di confronto con chi ha le nostre posizioni».
Si riferisce alle coppie di fatto?
«Noi siamo per la famiglia prevista dalla Costituzione. Intendiamoci, Pisapia ha diritto di dire di quel che pensa e anche di farlo, se dovesse vincere, io sono un democratico, ma resta il fatto che questa questione va regolata a livello nazionale, non comunale. Sarebbe una scappatoia».
Il Pd con Bersani però ha manifestato apertamente il suo sostegno a Pisapia. Il segretario è venuto qui a Milano a ribadirlo...
«Bene, Bersani fa le sue scelte, se ritiene che sia una cosa interessante è giusto che lo faccia. Noi facciamo le nostre valutazioni e stiamo cercando di trovare una strada diversa. Con tutta la stima e il rispetto per Pisapia, e senza apparire come un omofobo o cose del genere, posso dire che non mi piace la sua posizione?».
Ha la sensazione che un candidato così «di sinistra» stia mettendo a disagio o in difficoltà settori del centrosinistra o del Partito Democratico?
«Ci sono settori moderati che hanno problemi con Pisapia ma anche con la Moratti».
Quindi cosa farete, aspettate che l’ex sindaco Gabriele Albertini sciolga la sua riserva e si decida. Sabato è sembrato evasivo...
«Noi avevamo detto che non c’erano obiezioni, ma io sono stato molto prudente. La scelta tocca a lui, ma i tempi si stringono, se vuole ragioniamo, altrimenti ci rivolgiamo ad altri».