Il Pg di Milano ricorre contro l’assoluzione di Daki

Il sostituto Pomarici replica alle accuse dei politici: «Sbagliato parlare di rito ambrosiano»

da Milano

La Procura generale di Milano ricorrerà in Cassazione contro l'assoluzione dei tre islamici accusati di terrorismo internazionale. Il sostituto procuratore generale Laura Bertolè Viale, che in aula ha sostenuto l'accusa, inoltrerà il ricorso entro 45 giorni a partire dal 28 febbraio 2006, data in cui i giudici di secondo grado depositeranno le motivazioni della sentenza con cui hanno assolto Mohammed Daki, Maher Bouyahia e Ali Ben Saffi Toumi. Daki è stato assolto da tutte le accuse contestate, mentre gli altri due, assolti dall'accusa di terrorismo internazionale, sono stati condannati a tre anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. Sulle critiche politiche mosse alla sentenza è invece intervenuto ieri il procuratore aggiunto di Milano Ferdinando Pomarici: «Le affermazioni di certi esponenti politici che hanno parlato di rito ambrosiano e di spostare il processo da Milano mi sembrano gravi, perché questi signori non conoscono come è amministrata la giustizia, tanto più che nella fattispecie il giudizio è stato celebrato da una Corte d'Assise d'Appello composta a larga maggioranza da giurati popolari». Ovviamente soddisfatta il gup Clementina Forleo che ha parlato di «trionfo dello stato di diritto, che è una cosa molto più importante del fatto che avessi ragione oppure no».