Phelps sospeso per tre mesi "Ha deluso i bambini"

Il re dei Giochi di Pechino punito per la foto in cui fuma marijuana. "Non ha violato leggi, ma un modello non si comporta così". Niente contributi finanziari. Ha già perso uno sponsor. Ora dubita sul futuro: "Parlerò con la famiglia, poi deciderò da solo"

Punito per tre mesi. Michael Phelps non potrà gareggiare per tre mesi dopo la pipatina fuori ordinanza a base di marijuana, immortalata e pubblicata dal britannico News of the World e ripresa da giornali e televisioni di tutto il mondo. Punizione che nulla toglie alla sua preparazione e ai programmi futuri (compresi i mondiali di Roma in luglio), ma mette dietro alla lavagna uno degli atleti simbolo dello sport mondiale. Lo avevano perdonato il Cio e la federazione internazionale, non così la federazione statunitense di nuoto. «Non è stata violata alcuna legge sul doping, ma abbiamo deciso di dare a Michael un messaggio forte perchè ha deluso molte persone, in particolare le centinaia di migliaia di bambini che guardano a lui come un modello e un eroe», è detto in un comunicato. Alla punizione morale va aggiunta quella del portafoglio che, per Phelps, è il minore dei danni: per tre mesi non avrà alcun supporto finanziario dalla federazione, quindi dovrà spendere di tasca sua per allenamenti ed altro. Storia esemplare che Michelone ha subìto ad orecchie basse. «Michael ha accettato questo rimprovero e si è impegnato a riguadagnarsi la nostra fiducia», ha concluso il comunicato federale. Ma quale sarà il futuro di Phelps? L'interessato, un po' deluso da se stesso, e conscio che ora tutto gli sarà più difficile, ci sta pensando. Qualche giorno fa aveva promesso di andare dritto e senza dubbi fino ai giochi di Londra 2012. Ora sta rivedendo la posizione. «Discuterò il futuro con la famiglia e con l'allenatore. Poi deciderò io. In piscina ho ancora obbiettivi da conseguire, ma se penserò che è meglio smettere, lo farò. Non so quando: se adesso o fra quattro anni». Un po' confuso, un po' deluso nonostante la sospensione sia un buffetto, Cio e federazione internazionale abbiano ribadito la loro stima al campione. Più difficile il rapporto con gli sponsor: la Kellogg's ha annunciato che non rinnoverà il contratto in scadenza a febbraio (valeva 1750 alla settimana), Speedo e Omega hanno accettato le scuse del nuotatore e non lo molleranno. Visa e Subway hanno preso tempo. Una mano è venuta da Ronaldo, proprio lui, il Fenomeno recordman in scappatelle e guai fuori campo: «Logico che ogni sportivo debba dare l'esempio ai giovani, ma non bisogna prendersela con uno che ha messo la faccia, è andato alle Olimpiadi ed ha vinto tutte le gare che ha disputato. E' stato solo un momento di debolezza». Parola di vecchia gloria e di esperto.