Phone center, in arrivo norme più severe

Dopo le proteste dei residenti per i traffici illeciti e gli schiamazzi notturni

L’ordinanza comunale che regola gli orari di apertura e chiusura e le attività sarà firmata entro la prossima settimana. Ma la guerra di Palazzo Marino ai phone center irregolari è scattata già dal 22 marzo, quando è entrata in vigore quella legge regionale sulle «Norme per l’insediamento e la gestione dei centri di telefonia in sede fissa» fortemente voluta dalla Lega. Tant’è che i vigili dell’Annonaria in meno di due mesi hanno già sanzionato sette esercizi per violazione degli orari e ne hanno denunciati trenta alla Procura per violazione delle norme di pubblica sicurezza. «Ridurremo drasticamente il numero dei phone center in città», assicura il vicesindaco Riccardo De Corato, che ieri ha illustrato il piano di azioni stabilito dal Comune.
Si comincia con il censimento dei centri di telefonia esistenti, «ci rivolgeremo alla Questura che ha in mano le informazioni su quelli già in funzione e ci ha garantito la piena collaborazione», spiega De Corato. Palazzo Marino provvederà al più presto a predisporre e divulgare «informazioni esaustive per i gestori», a inserire nei regolamenti comunali edilizi e di igiene anche quei requisiti igienico-sanitari previsti dalla nuova legge regionale per questi esercizi. «Elaboreremo un piano di localizzazione per i nuovi centri - prosegue il vicesindaco -, faremo una banca dati e corsi di formazione specifica ai vigili urbani». I phone-center già attivi hanno un anno di tempo per adeguarsi alle nuove regole, chi invece vorrà aprire un’attività dovrà garantire i requisiti morali richiesti per legge.
Dunque, ancora poco più di una settimana per avere nero su bianco un’ordinanza comunale che renderà la vità più difficile ai centri di telefonia - gestiti soprattutto da immigrati - dove sono stati scoperti spesso traffici illeciti e che scatenano dure proteste da parte dei residenti. Nel frattempo, puntualizza De Corato, «non siamo rimasti con le mani in mano. I vigili hanno già punito chi trasgrediva».