Più di 200 interventi dei vigili del fuoco Bloccata via Aurelia

Maltempo scatenato e giornate di superlavoro per i vigili del fuoco di Roma. Tra venerdì notte e ieri mattina i pompieri sono entrati in azione centinaia di volte (200 solo nella giornata di sabato) tra la capitale e la provincia. In gran parte si tratta di interventi per rami d’albero spezzati dal vento o per cantine, garage e piani terra di abitazioni allagati a causa delle forti pioggie. Inevitabile qualche ripercussione sul traffico: ieri mattina la caduta di un grosso albero in via Aurelia, pur non avendo provocato danni all’edificio vicino, ha costretto a chiudere per ore il tratto della consolare tra via Benedetto XIV e via Clemente X per rimuovere tronco e rami. E anche se fuori dall’emergenza, prosegue la potatura dei platani troppo cresciuti o danneggiati dal cattivo tempo al Tuscolano, nella zona dove il 4 novembre è morto travolto da un albero il 14enne Nicolò Blois. Il servizio giardini del Campidoglio ieri era al lavoro in via Marco Decumio per mettere in sicurezza la strada, riducendo l’altezza di 40 platani a un massimo di 10 metri e abbattendone due la cui stabilità è compromessa. Un lavoro che, spiegano dal Comune, serve a rimettersi in pari con dieci anni di mancate potature e di lavori stradali che hanno indebolito le radici.
Ancora emergenza invece per le condizioni del mare. A Fiumicino, dove venerdì 170 persone sono state fatte allontanare dalle proprie case a Passo della Sentinella e ricoverate in albergo, il sindaco Mario Canapini ha deciso di rimandare di almeno un giorno il rientro degli sgomberati nelle abitazioni del comprensorio costruito alla foce del Tevere e ancora a rischio-mareggiata. Per ora, comunque, i residenti possono accedere all’area, presidiata da vigili urbani, forze dell’ordine e protezione civile, per prendere da casa effetti personali. E proseguono i lavori di difesa della scogliera.
Problemi naturalmente anche per le isole Pontine. Senza collegamenti da mercoledì, ieri finalmente la nave Quirino, partita da Formia, è arrivata al porto di Ponza. Niente da fare invece per Ventotene, ancora isolata a causa delle cattive condizioni del mare. La più piccola delle due isole è stata a lungo spazzata dalla mareggiata, e il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, venerdì sera ha chiesto la proclamazione dello stato di calamità naturale. Nel corso della giornata il mare ha infatti travolto e affondato circa venti imbarcazioni ormeggiate all’interno del porto, e ha spazzato via e trascinato in mare l’isola ecologica che si trovava sul molo, una grande costruzione in legno e ferro usata per raccogliere i rifiuti da imbarcare, e due autoveicoli della nettezza urbana. Ieri mattina, però, una motovedetta della Guardia costiera partita da Ponza è riuscita ad arrivare sull’isola, e sono al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza e verificare l’agibilità del porto, oltre agli uomini della protezione civile regionale, anche i vigili del fuoco partiti in elicottero da Roma.