Più abbonati, ma il fatturato è in flessione

da Milano

Crescono gli abbonati oltre le attese per Vodafone, primo operatore globale di telefonia mobile, che ieri ha confermato le previsioni sull’esercizio che si concluderà a fine marzo, con una crescita organica dei ricavi tra il 6% e il 9% e un margine operativo lordo in calo dell’1% dall’esercizio precedente. Tra ottobre e dicembre, il terzo trimestre dell’anno fiscale 2005-2006, ha riferito la società, i nuovi abbonati sono stati 7,1 milioni, portando il totale a quota 179,3 milioni. Un aumento superiore alle attese degli analisti del settore, che per Vodafone stimavano nuovi abbonati tra 5,8 e 5,9 milioni. «In un contesto difficile Vodafone ha realizzato una buona performance - ha commentato il numero uno del gruppo, Arun Sarin -. Nei nostri mercati più importanti la concorrenza si è rafforzata mentre nei nostri mercati emergenti si registrano forti crescite». In Germania i nuovi abbonati sono stati 906mila, in Italia 324mila, in Gran Bretagna 561mila e altri 123mila si sono registrati in Giappone, un mercato che da sempre ha messo in difficoltà il gigante britannico. Sui servizi di terza generazione Vodafone ha registrato 3,1 milioni nuovi abbonati nel trimestre, con il totale salito a quota 8 milioni a cui vanno aggiunti altri 1,1 milioni nell’ambito delle partnership del gruppo. L’Arpu, ossia il ricavo medio per utente, risulta però in calo praticamente su tutti i mercati e anche in Italia, dove è sceso su base annua dell’8,3% anche per effetto della riduzione delle tariffe fisso mobile. Vodafone è il numero uno globale in termini di fatturato e il numero due in termini di abbonati dietro a China Mobile.