Più assistenza per gli anziani: in Italia epidemia delle demenze senili

In tutto il mondo, il 13% degli over 60 richiede assistenza a lungo termine. Tra il 2010 e il 2050, il numero totale di anziani con esigenze di tipo assistenziale è destinato a triplicare, passando da 101 a 277 milioni di persone. L'assistenza a lungo termine è destinata in prevalenza a persone affette da demenza, e l'80% degli anziani nelle case di riposo convive con la demenza. Attualmente, il costo globale dell'assistenza per la demenza supera i 600 miliardi di dollari, ovvero circa l'1% del PIL mondiale.
Questi dati sono frutto di una ricerca contenuti in un rapporto realizzato da un team guidato dal professor Martin Prince del King's College di Londra.
In tale Rapporto si rileva che, con l'invecchiamento della popolazione mondiale, il sistema tradizionale di cure informali da parte della famiglia, e comunità in genere, necessiterà di maggiore supporto. Sono necessari finanziamenti dieci volte superiori per dare nuova linfa al lavoro di prevenzione, trattamento e assistenza della demenza. «Le persone con demenza hanno bisogni particolari. Rispetto ad altri pazienti di lungo termine necessitano di cure personali, per più ore e con più supervisione, ciò comporta maggior stress e costi più elevati. I loro bisogni di cura cominciano presto nel corso della malattia e si evolvono continuamente, il che richiede una pianificazione precoce, monitoraggio e coordinamento. È necessario considerare maggiormente il contributo non remunerato dei caregiver familiari, e remunerare meglio i caregiver di professione. Si può costruire un sistema di assistenza di qualità, ma realizzarlo a costi contenuti e renderlo disponibile a tutti equamente sarà una sfida». La demenza va considerata una epidemia mondiale.