Più autobus e caldaie pulite: tutti uniti nella lotta al pm10

Le istituzioni disegnano il piano antismog. No del governatore ai «superpedaggi»

Potenziamento dei trasporti pubblici e incentivi per la mobilità sostenibile, ricognizione di un primo pacchetto di interventi da realizzare nel 2007, convocazione di una riunione con i sindaci dell’area metropolitana milanese per discutere azioni e proposte. Regione, Provincia e Comune confermano la strategia comune nella lotta all'inquinamento. Questi infatti i principali punti affrontati ieri nelle quasi 2 ore di lavoro che hanno visti impegnati, al Pirellone, gli assessori regionali Raffaele Cattaneo e Marco Pagnoncelli, con l'assessore alla Viabilità della Provincia di Milano, Paolo Matteucci e l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Edoardo Croci.
La riunione, programmata dopo l'incontro della scorsa settimana, ha consentito di effettuare una prima ricognizione sulle azioni comuni da mettere in campo nei prossimi 3 anni per ridurre l'inquinamento atmosferico e migliorare la viabilità. Quattro le principali linee d'intervento: potenziamento del trasporto pubblico (acquisto di nuovi mezzi, incremento dei servizi, realizzazione di parcheggi d'interscambio); sviluppo della mobilità sostenibile (percorsi ciclabili, car pooling, car sharing); interventi per diminuire la quantità di inquinanti alla fonte (incentivi per mezzi e caldaie più ecologici, forestazioni, controlli sugli impianti); disincentivi per ridurre i veicoli circolanti. Per discutere queste proposte, è stata convocata per il 30 novembre la prossima riunione del Tavolo di regia allargato ai rappresentanti dei sindaci dell'Area Metropolitana.
E la Regione ieri si è detta contraria all'idea che circola in questi giorni di istituire un pedaggio supplementare a carico dei lombardi che viaggiano in autostrada: «La Finanziaria già istituisce pedaggi supplementari sulle autostrade attribuendone la manovrabilità ad Anas. Piuttosto che chiedere un ulteriore contributo ai cittadini, il presidente Formigoni ha proposto che questi sovrapedaggi raccolti da Anas siano spesi tassativamente all'interno della regione in cui vengono prelevati. E ha ottenuto su questo il consenso di tutte le Regioni del Nord».