Più campi, costi minori: così il golf sta conquistando l'Italia

«Una vittoria che potrà consentire a questo sport di diventare più popolare», e a prova di portafoglio, come già succede in altri paesi. Parola di Edoardo Molinari, il più grande dei due fratelli azzurri che ieri in Cina hanno conquistato per l’Italia la prima World Cup di golf della storia.

Un successo «importante» che «non abbiamo ancora realizzato pienamente e che bisogna cercare di sfruttare», per far avvicinare più persone ad una disciplina ritenuta da sempre appannaggio di pochi fortunati in Italia, ma che ora si sta aprendo ad un pubblico più grande grazie al maggior numero di campi, al costo inferiore dell’attrezzatura e al tesseramento libero della federazione lanciato nel 2007. Appena atterrato a Torino Edoardo Molinari, 28 anni passato di categoria nel luglio 2006, ammette che «vincere la World Cup è già una cosa straordinaria, ma vincerla con mio fratello è ancor più incredibile, a livello mondiale ci sono i Major e poi questa competizione. È una vittoria che vale tanto e dobbiamo cercare tutti di sfruttarla. Mi aspetto che questo contribuisca a dare popolarità e una certa fidelizzazione da parte del pubblico».

Perchè il golf è una passione che in Italia, anche grazie ai primi successi, si sta diffondendo sul territorio, uscendo dai confini dello sport elitario: dal 2001 al 2009 i campi da golf sono passati da 277 a 378, mentre per quanto riguarda i praticanti da i meno 60.000 del 2000 si è arrivati ad oltre 100.000 attuali. Il tutto anche grazie al tesseramento libero lanciato nel 2007 dalla federazione in base al quale non è necessario iscriversi ad un circolo, anzi all’inizio è sufficiente frequentare un campo pratica. Non solo Tiger Woods o fratelli Molinari, insomma. Ma quanto costa allora cominciare a calpestare un green? Tra elementi minimi d’abbigliamento (il guanto, tra i 10 e i 20 euro), sacca completa di bastoni (dai 250 ai 2.500, ma quasi tutti i circoli la mettono a disposizione gratuitamente), iscrizione federale (75 euro, 20 per gli Under 18), campo pratica (dai 20 ai 55) e lezioni (dai 20 ai 35 euro per ogni mezzora), il conto complessivo è in linea con molti altri sport più diffusi.

Eppure non è solo questo il segreto di un piccolo grande boom, se alla passione del par hanno ceduto campioni che dall’altro sport avevano ricevuto tanto: Del Piero, Camoranesi, Donadoni, Massaro, Van Basten, Vialli, sono solo gli ultimi vip della schiera degli amici del golf, dopo Zoff, o anche Rutelli, Carraro appassionato di vecchia data. E tanti altri signor Molinari, al momento ancora poco noti al grande pubblico.