Più clienti per Fastweb e Scaglia regala ai soci una cedola extra

Perdite consolidate a 124 milioni, bene la crescita dei ricavi e la copertura territoriale. Arriva un dividendo da 300 milioni

Maddalena Camera

da Milano

Bilancio in passivo per 124,8 milioni di euro per Fastweb, in salita, a causa di oneri straordinari, rispetto ai 98,7 milioni dell’anno precedente. Il rosso però non impedisce alla società di staccare un dividendo pari a 300 milioni complessivi (attinti dalle riserve) che vuol dire 3,77 euro ad azione. Principale beneficiario della cedola sarà il presidente nonché maggior azionista della società (con il 25%), ossia Silvio Scaglia. Incasserà 75 milioni che quasi pareggiano il debito contratto nel marzo scorso con UniCredit per la sottoscrizione della sua parte di aumento di capitale che in totale è stato di 800 milioni di euro. L’ex-ad di Omnitel all’epoca dovette metter sul piatto 99,7 milioni, cui subentrò un incasso per 21 milioni derivante dalla vendita dei diritti. Il totale dell’impegno fu dunque di 78,7 milioni per i quali Scaglia dovette in buona parte farsi finanziare, dando in pegno le sue azioni. Ora a distanza di solo un anno il patron di Fastweb, grazie all’incasso della cedola, potrà estinguere il suo debito personale. Sul fronte dei risultati Fastweb, i ricavi hanno raggiunto quota 967,8 milioni, in crescita del 34% mentre i clienti hanno raggiunto quota 714.300 (+44%). L’ebidta consolidato è stato di 305,3 milioni, in crescita del 43% rispetto all’esercizio precedente mentre l’indebitamento finanziario è di 469,1 milioni di euro. Ancora negativo però il risultato operativo che ha fatto segnare un meno 107 milioni.
La copertura geografica, che a fine 2004 era pari a 4 milioni di famiglie e imprese, ha raggiunto a fine 2005 un potenziale di 8,5 milioni, rispetto ai 7 milioni previsti a inizio anno.
«Il 2005 - ha commentato l’amministratore delegato, Stefano Parisi - è stato un anno chiave nella storia di Fastweb, in quanto abbiamo sostanzialmente completato al copertura di rete che ha finalmente raggiunto un’estensione nazionale. Da questo momento gli investimenti (che nel 2005 sono ammontati a 682,6 milioni contro 429,5 nel 2004) saranno essenzialmente legati alla connessione dei nuovi clienti, quindi con un «payback» inferiore». Ancora in attesa infine sulla gara per servizi telefonici alla pubblica amministrazione. Fastweb si è aggiudicato, il 7 febbraio scorso, il primo posto, ma nel comunicare il vincitore l’Agenzia aggiudicatrice aveva rilevato che l’offerta è risultata «anormalmente bassa», perciò aveva chiesto «le necessarie giustificazioni». «La nostra offerta è ai prezzi che facciamo normalmente per il settore privato», ha detto ieri Parisi, durante la conference call sui risultati. Ieri il titolo ha fatto segnare un ribasso dell’1,48%.