«Più concorrenza per la benzina»

In Italia manca del tutto la concorrenza nel settore della vendita dei carburanti. È quanto ha sottolineato il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, intervenendo a Radio Anch’io: «I prezzi sono omogenei dappertutto - ha detto -. In alcuni casi ci sono stati addirittura dei cartelli. Nel caso del jet fuel abbiamo aperto un’istruttoria e abbiamo scoperto che c’era un’intesa tra i venditori che poi sono anche i produttori». Quanto alle resistenze di Autostrade affinché vengano installati cartelloni con i prezzi dei carburanti lungo le varie tratte, Catricalà ha osservato: «Non è una misura che può imporre l’Antitrust perché è fortemente impositiva» anche se «io la ritengo molto opportuna». Il Garante ha anche insistito sulla necessità del passaggio della vigilanza sulla concorrenza bancaria da Via Nazionale all’'Antitrust, pur temendo che ormai i tempi parlamentari sul ddl risparmio all’esame della Camera non consentano più modifiche in tal senso. «Questo settore è sotto regole competitive tipiche dell’Authority», ha detto. Nel mirino anche il settore dell’energia, dove «non c’è competizione perché c’è un operatore dominante, l’Enel», ha detto Catricalà, ricordando che «abbiamo ordinato alla Cdp di vendere il suo 10% nel momento in cui è nata Terna come proprietario e gestore della rete elettrica» per consentire alla rete di essere amministrata come un soggetto completamente autonomo.