Più controlli al denaro elargito alle Regioni

L’intesa del 23 marzo 2003 è uno dei più importanti provvedimenti portati a termine dall’esecutivo di centrodestra. Con essa il governo è riuscito a imporre alle Regioni - dalla riforma del Titolo V della Costituzione voluta dal centrosinistra hanno ottenuto autonomia in campo sanitario e, soprattutto, di spesa, facendo lievitare i conti del Ssn - regole più precise e controlli più rigorosi del livello delle prestazioni offerte. Ogni euro di finanziamento statale, infatti, è sottoposto a un controllo periodico da parte del ministero della Salute e quello del Tesoro. «È un provvedimento di svolta, che prevede un finanziamento mai raggiunto prima in Italia», ha dichiarato l’allora ministro Sirchia. Il Fondo sanitario nazionale (che serve a finanziare le prestazioni sanitarie fornite dalle aziende regionali) che nel 2001, al tempo del governo Amato, era di soli 66 miliardi di euro è arrivato nel 2005, con l’intesa raggiunta da Sirchia, a 90 miliardi di euro (+ 7% rispetto al 2004). Con la Finanziaria 2006, le risorse sono salite a 93 miliardi