Più corsie preferenziali e meno strisce blu

«Sulla questione mobilità occorre un intervento integrato, che passi ovviamente per il potenziamento e l’efficientamento del trasporto pubblico. Spesso si dice ai cittadini di prendere i mezzi pubblici. Ma se non ci sono le corsie preferenziali vigilate, dedicate soprattutto ai taxi, è chiaro che il mezzo pubblico non farà un solo chilometro velocemente e per il cittadino sarà tutto più complicato. Ecco perché noi diciamo: «Meno vernice blu» nella città e «più vernice gialla», ovvero spazio alle corsie preferenziali per «privilegiare il trasporto pubblico su quello privato». Inoltre, è necessario fare un intervento urgente sulla rete fognaria: ogni volta che piove, questa città si blocca. Occorre anche riprendere in mano un vecchio progetto, lanciato (e poi abbandonato) 15 anni fa da Rutelli: la cura del ferro da una parte, e dall’altra il progetto dello sdo, la dislocazione dei ministeri nella periferia della città, per evitare il decongestionamento in centro. È evidente che il piano regolatore approvato in fretta e furia in 48 ore ha dimenticato le priorità dei romani limitandosi a tutelare solo qualche palazzinaro».