Più di così? E il Pisa si porta in trasferta anche le tribune

Una volta in trasferta si andava con la bandiera, l’amico del cuore e due panini che all’ora dell’esecuzione erano tristi e mollicci. Poi i tempi sono cambiati, adesso è più facile trovare bambole gonfiabili che morose, ma questi sono problemi dei tifosi. La squadra viaggia in business, soggiorno in cinque stelle e navetta spaziale per fare i cinquecento metri che t’infilano nello stadio. Se proprio la si vuol mettere sullo storico, una volta per sicurezza si portavano anche i palloni, non si sa mai, senza l’attrezzo sarebbe stato tutto più complicato. Ma a nessuno è mai venuto in mente di andarci con le tribune, nel senso di portarsele dietro da casa.
E invece in tempo di crisi può succedere di tutto, perfino che quelli del Pisa si presentino al derby col Pontedera con le loro personalissime tribune, più o meno come faceva la zia quando non aveva la televisione, veniva a scroccarla ma si sistemava nel salotto sulla sua sedia pieghevole, per non disturbare troppo.
Comunque è tutto vero, per lo scontro di domenica la società toscana ha deciso di utilizzare le tribune che sistema in piazza per il Gioco del Ponte e per le Regate Storiche, smontarle e poi rimontarle a Pontedera. Naturalmente dopo aver ottenuto l’omologazione delle stesse, giudicate a norma a tempo record. Ospiteranno 2.500 tifosi del Pisa, la metà circa di quelli che si presenteranno a Pontedera, gli altri si dovranno arrangiare con sgabelli e pieghevoli come la zia, ma per un derby si fa questo e altro ancora. Sarà un piccolo esodo di appena ventisei chilometri, niente di speciale, ma con una tribuna sul portapacchi diventano un’avventura nell’avventura.