«Più deficit solo per sostenere i lavoratori»

RomaIl governo presenta oggi un emendamento alla Finanziaria che potenzia gli ammortizzatori sociali in funzione anti-crisi, e recepisce il patto per la salute in arrivo con l’accordo fra Regioni ed esecutivo. «Per la Finanziaria scandisce Giulio Tremonti davanti alla commissione Bilancio della Camera - ci sono quattro miliardi di euro, non un euro di più. E scusate se sono pochi... 8mila miliardi di vecchie lire». I conti, aggiunge, si potranno sforare solo per la cassa integrazione.
Insomma, il ministro dell’Economia tiene il punto: niente extra-deficit. I miliardi di euro che dovrebbero giungere dallo scudo fiscale - una forbice fra 3,7 e 4 miliardi, secondo le previsioni di Tremonti - hanno già una loro precisa destinazione: più ammortizzatori sociali, risorse per la ricerca, l’università, la scuola (precari compresi), i buoni libro e il 5 per mille. Di riforma fiscale, aggiunge Tremonti, «parleremo dopo la Finanziaria, anche con le parti sociali». In fondo, ricorda, un pezzetto di Irap è stato già tagliato l’anno scorso ed è stata cancellata l’Ici sulla prima casa. E non c’è bisogno di nuove riforme delle pensioni.
Continua dunque la politica di prudenza, in attesa della ripresa economica. «La tenuta dei conti pubblici è prioritaria - spiega il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto - mentre i tagli fiscali e le misure per la crescita saranno il tema per il 2010». E a chi chiede - riferimento diretto al ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola - un rilancio dello sviluppo con un miliardo e mezzo di maggiore spesa pubblica, Tremonti risponde in un improbabile romanesco: «Ma de che? Ci fai la birra». E perché non imitare altri Paesi che sforano i conti e aumentano il debito in nome del sostegno alla ripresa? «Mal comune mezzo gaudio? Gaudio un cavolo», replica il ministro. Si faranno le cose possibili, a cominciare dal patto per la salute 2010-2012 che si sta definendo negli incontri della conferenza Stato-Regioni, e dal rafforzamento della protezione sociale per chi perde il lavoro. Nel «pacchetto» predisposto dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi si prevede l’aumento della cassa integrazione in deroga per i lavoratori temporanei a progetto (i co.co.pro) che la crisi ha fatto precipitare nella disoccupazione. Ci sarebbe anche la proroga degli sgravi fiscali sulla retribuzione di secondo livello.
Restano da coprire i finanziamenti per giustizia, sicurezza, forze armate e missioni all’estero. «Tremonti è stato franco - spiega il relatore della Finanziaria, Massimo Corsaro (Pdl) al termine di un incontro fra il ministro e la maggioranza - dicendoci che le richieste sono superiori alle disponibilità, dunque è necessario fare delle scelte. Il ministro ha aggiunto che può dare un indirizzo - prosegue Corsaro - ma saranno i deputati a individuare le priorità». La Lega pensa a un emendamento per tagliare radicalmente la «commissione di massimo scoperto» sui prestiti bancari ed aumentare le compensazioni Iva, ma non ha ancora rinunciato del tutto a fare qualcosa per l’Irap e l’imposta sui redditi. Il Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo fa sapere, a sua volta, che Tremonti «sta lavorando alla fiscalità di vantaggio per il Sud».
Il lavoro della commissione Bilancio sulla Finanziaria sta per entrare nel vivo. Ma sarà necessario aspettare l’aula (che inizia l’esame il 9 dicembre) per avere un testo definito. I deputati andranno avanti fino al 22, giorno dell’approvazione salvo sorprese, anche con sedute notturne.