Più elettricità attraverso le Alpi

da Milano

La capacità di interconnessione (cioè la possibilità di trasportare elettricità) tra Francia e Italia aumenterà del 60%, da 2.650 a 4.200 Mw, grazie al memorandum of understanding siglato a Nizza tra Terna (la società che gestisce la rete italiana ad alta tensione) e Rte (l’omologo francese) nell’ambito del vertice Italia-Francia. L’accordo prevede il potenziamento, per 600 Mw (costo totale 160 milioni, completamento entro il 2012), dell’interconnessione esistente e lo studio di fattibilità di un nuovo elettrodotto da 1.000 Mw tra Piossasco (Torino) e Grande Ile (500 milioni).
Il memorandum è stato siglato tra Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, e Dominique Maillard, presidente del comitato esecutivo di Rte. L’obiettivo dell’intesa è quello di consentire una maggiore sicurezza negli scambi energetici tra i due Paesi. L’incremento della capacità al momento risulterà dall’uso di cavi più efficienti sulle linee esistenti e da una riorganizzazione della rete senza alcuna nuova linea transfrontaliera. Il costo totale di questo progetto è stimato in 160 milioni con il completamento nel 2012 e inizio dei lavori previsto per il 2008.
È stato inoltre deciso di avviare uno studio di fattibilità per la progettazione di una nuova linea di interconnessione ad alta tensione in corrente continua della potenza di 1000 megawatt fra Grande-Ile e Piossasco, che attraversi il confine attraverso la galleria di sicurezza del tunnel autostradale del Frejus. Questi interventi hanno l’obiettivo di aumentare del 60% la capacità di interconnessione, portandola dagli attuali 2.650 megawatt fino a 4.200 megawatt.
L’Italia importa complessivamente dall’estero circa 45 miliardi di kilowattora all’anno, pari al 15% del fabbisogno elettrico del Paese. Dalla Francia arrivano 15 miliardi di Kwh, pari al 4,5% del fabbisogno nazionale. L’ultimo elettrodotto con la Francia risale a circa vent’anni fa. Attualmente sono quattro le grandi linee di interconnessione transalpina con la Francia. Altre nove linee collegano l’Italia con la Svizzera, una con l’Austria e due con la Slovenia. Ci sono inoltre due cavi sottomarini con Grecia e Corsica.
L’intero progetto presentato ieri sarà sottoposto per approvazione alle autorità nazionali competenti. È previsto l’avvio di un gruppo di progetto comune tra Terna e Rte esteso alle società autostradali che gestiscono le strade interessate.