Più estero per la Fiera di Milano

Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato di Fiera Milano, è stato nominato presidente dell’Emeca, l'Associazione dei quartieri espositivi europei, della quale era vicepresidente dal giugno 2002. Ferrari subentra, con un mandato triennale, a Michael von Zitzewitz, amministratore delegato della Fiera di Francoforte. «Assumo l’incarico in un momento difficile - ha detto Ferrari - in cui il nostro settore è stretto tra il ristagno delle economie europee e l'aggressiva concorrenza dei Paesi asiatici». Si è impegnato, tra l’altro, a promuovere sinergie e alleanze tra gli associati, e ha annunciato prossimi accordi di collaborazione tra le grandi fiere tedesche e quella di Milano.
La pressione asiatica, in particolare cinese, si avverte attraverso la sempre maggiore presenza di espositori in tutte le esposizioni. Dalla Cina proviene la richiesta di organizzare a Milano una grande campionaria di prodotti cinesi; richiesta che, almeno per ora, non è stata presa in considerazione, dato anche il suo potenziale deflagrante sulla nostra economia. In tutti i regolamenti delle esposizioni milanesi è stato peraltro inserita la facoltà, da parte degli organizzatori, di chiudere gli stand che espongano imitazioni servili o contraffazioni di prodotti di marca. L’idea invece di organizzare in Cina una campionaria, ovvero un’esposizione rappresentativa di tutti i settori, appare tardiva: «Andava fatta sette, otto anni fa», osserva Ferrari. Mentre è allo studio una manifestazione del genere in Siberia, «terra già ricca ma non ancora evoluta da richiedere fiere specialistiche» che invece la società milanese già organizza in Russia. A breve, entro l’estate, saranno costituite due società in Brasile, a San Paolo, una fieristica e una di servizi.

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