Più facili le donazioni di organi

Un registro unico per il Ticino e le province italiane di confine. Un unico elenco per rendere più facili le donazioni degli organi tra uno Stato e l’altro. È questo il progetto che potrebbe prendere piede il 14 ottobre a Mendrisio, dove in occasione della prima Giornata mondiale e settima Giornata europea sulla donazione e il trapianto d’organi, si riuniranno intorno a un tavolo le autorità sanitarie italiane e ticinesi.
L’incontro, voluto dalla Regio insubrica, la Comunità di lavoro che comprende il Ticino e le province di Como, Varese, Lecco e Verbano-Cusio-Ossola, di cui è segretario Roberto Forte, si terrà nell’aula magna dell’Accademia di architettura. Parteciperanno anche Luigi Rainiero Fassati, direttore dell’Istituto di Chirurgia Sperimentale dei Trapianti di Milano e il filosofo Salvatore Veca.
Un’occasione per sondare le possibilità di collaborazione tra Nord-Italia e Ticino. «Si potrebbe creare un unico registro», dice Pierluigi Zeli, direttore generale dell’Asl di Varese. «Anche se non è molto frequente, già oggi gli organi attraversano i confini nazionali», precisa Silvano Cominotti, rianimatore, coordinatore locale al prelievo e trapianto della Provincia di Varese.
Ad esempio, se è disponibile un cuore a Milano, che però è incompatibile con i pazienti in lista d’attesa in Italia, l’organo viene offerto all’organizzazione Eurotransplant, che verifica dove può essere utilizzato. Ma l’idea di creare un unico elenco nella regione insubrica, la zona dei Laghi italiani e ticinesi, accomunata da un’unica matrice culturale, servirebbe a dare la precedenza ai pazienti del posto.
In Lombardia dallo scorso gennaio al 31 agosto sono state effettuate 124 donazioni di più organi (cui sono corrisposti 473 trapianti), 126 nel 2004 (479 trapianti). Nel Nord Italia nel 2005 le donazioni sono state 306 (897 i trapianti), 28 in più rispetto al 2004. Cifre che rendono la Lombardia e le regioni limitrofe tra le aree con il maggior tasso di donazioni in Europa.
Anche il Ticino è in buona posizione: addirittura è il Cantone più generoso di tutta la Svizzera da questo punto di vista con un tasso di 30 donazioni per milione di abitanti, contro le 13 per milione di abitanti della media nazionale. «Abbiamo ottenuto questo risultato – dice il chirurgo Sebastiano Martinoli, già vicepresidente di Swisstransplant – con un grosso lavoro di formazione».