Più fiducia sul credito

Un 2009 a luci e ombre per il settore bancario italiano. Il nuovo anno si è aperto sotto i migliori auspici per Unicredit. Nella prima seduta dell’anno, l’istituto guidato da Alessandro Profumo è volato del 6%, portandosi a 1,85 euro. I guadagni però non hanno contagiato l’intero comparto, la collega Intesa San Paolo ieri ha guadagnato un timido 0,1%, a 2,54 euro. Più toniche Mps e Ubi Banca, entrambe hanno chiuso in rialzo del 2,2%, mentre in Europa il settore ha guadagnato il 3,88%. Timido tentativo di rimbalzo dopo un 2008 pessimo. Durante l’anno appena trascorso, il settore bancario è stato fra i più colpiti dalla crisi: in Europa ha perso il 64,8%. Ma nonostante il crollo del 2008, «le incognite che non hanno trovato una risposta sono ancora troppe: l’entità degli aumenti di capitale, la qualità dei prestiti e la solidità finanziaria», spiega un analista. È cauto sul comparto anche Giulio Baresani Varini. Secondo il direttore investimenti di Banca MB «non è ancora arrivato il momento per investire sui bancari. L’occasione giusta potrebbe presentarsi quando saranno noti i dettagli di qualche aumento di capitale».