Più fondi alla presidenza

Più 210 per cento per le spese della presidenza della giunta regionale rispetto al 2006. Più 67 per cento per quelle della d direzione regionale Attività produttive, nell’ambito dell’assessorato alle Pmi e Commercio. Sono questi i due dati più eclatanti contenuti nel «Piano degli interventi» 2007 di «Sviluppo Lazio spa», la società regionale presieduta da Giancarlo Elia Valori nata nel 1999 per la programmazione economica e territoriale. E il conto finale degli interventi finanziati a favore dell’ente presieduto da Piero Marrazzo, mediante il cosiddetto «fondo di rotazione», è di circa 22 milioni di euro contro i 17 milioni e 273mila euro dell’anno scorso: più 27 per cento quindi, sempre per le statistiche.
Ma il dato che impressiona di più è come l’aumento sia determinato da sole due «voci», che nel 2007 schizzano alle stelle rispetto al 2006, mentre le altre fanno registrare una sostanziale diminuzione dei fondi stanziati. Andiamo per ordine: alla «Direzione regionale Attività produttive» vanno 7.608.264 euro contro i 4.548.678 dell’anno precedente. Di questi, 4 milioni arrivano dai fondi residui della legge 13/79, che prevedeva la concessione di contributi a favore delle Pmi laziali per realizzare nuovi insediamenti produttivi. Ben 589mila euro (di cui 145mila solo per convegni, seminari e sponsor) vengono destinati alle attività di comunicazione e relazioni esterne dell’assessorato al Commercio. Ma come si sa, nell’era dell’ex «teledifensore civico», quella della comunicazione è ormai una vera mania.
Altrimenti come giustificare l’altro maxi-incremento, quello cioè per le spese della presidenza di giunta - cioè dello stesso Marrazzo - salite da 1.324.272 euro del 2006 a 4.106.580 quest’anno, già denunciato a luglio dal senatore di An (nonché ex assessore regionale al Bilancio) Andrea Augello. Soldi, si badi bene, stanziati in aggiunta alle normali spese di rappresentanza della presidenza previste dal bilancio regionale, che verranno così destinati: 2 milioni e 800mila euro per il «Fiction festival»; 218.300 euro per la Conferenza Stato-Regioni; 215.880 euro per studi e ricerche; 41.800 euro per le attività del governatore e, dulcis in fundo, un milione e 550mila euro per il comparto comunicazione. Gli altri tirino pure la cinghia, sembra essere l’inevitabile conclusione, a far sballare i conti ci pensa l’ipertrofico ego comunicativo di Marrazzo il «moralizzatore».