Il più grande scrittore d’Italia? Giorgio Faletti, parola di Antonio D’Orrico

Il più grande scrittore italiano? Per Antonio D’Orrico, tanto per cambiare, si chiama Faletti. In anteprima su Sette il critico del Corriere ha intervistato il suo protégé a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo romanzo. Iniziando il suo pezzo con misura ed equilibrio: «Dimenticate Io Uccido. Appunti di un venditore di donne è più bello. Questo è un Faletti nuovo e diverso, inedito e inaspettato.... Un Faletti tutto italiano, non più americano». E meno male, così nessuno dovrà spulciare la pagine del fu Vito Catozzo per trovarvi degli inspiegabili calchi dall’americano quasi che il romanzo fosse stato tradotto. Tanto che la novità sembra rendere felice anche Faletti: «Finora ho scritto romanzi che mi sarebbe piaciuto leggere e mi piaceva leggere roba americana. Stavolta ho scritto il romanzo che avrei voluto scrivere... C’è un pezzetto di me in ogni personaggio». Era ora. Comunque D’Orrico problemi così non se li pone: la sua opera prima si intitola Liberamente ispirato e fa del respirare le atmosfere altrui un programma. A questo punto tra i due non si sa più chi sia il maestro e chi l’allievo.