Più inchieste, meno mostre: «Terzo Occhio» si rinnova

La premessa, ai lettori vecchi e nuovi, è anche una promessa, firmata dal direttore Vittorio Emiliani: «La nuova edizione del nostro Terzo Occhio non sarà la solita rivista di mostre e mostrine, più o meno “promozionate”. L’intento di questa nuova rivista è quello di provare, laicamente, problematicamente, a scrutare, osservare, indagare lo stato dell’arte nel nostro Paese, e non soltanto in esso». Il primo numero di questa nuova edizione di Terzo Occhio viene presentato oggi alle 16.30, nella Sala della Promoteca del Palazzo del Campidoglio, dal sindaco di Roma Walter Veltroni. Ed è una rivista che subito mostra i nuovi confini dei propri interessi: dal panorama dell’arte moderna e contemporanea ai beni culturali, esplorando, tra le arti visive, settori di solito meno approfonditi, quali il fumetto, la graphic novel, la fotografia, la scenografia, il design e la pubblicità. Utilizzando gli strumenti della polemica argomentata e delle inchieste; come quella di Antonio Pinelli sul «mostrificio» imperante o l’inchiesta di Vittorio Emiliani sull’«inquinamento» del paesaggio da parte di maxicartelloni stradali, spesso abusivi.