Più mezzi e sicurezza: ecco che cosa chiedono i milanesi alla Moratti

Attacco dei Verdi, che sono pronti a chiedere l’intervento di Prodi. Il presidente: «Non serve e non accetto di essere messo sotto tutela»

Sabrina Cottone

Semplice e un po’ banale, come capita alle cose vere. I milanesi sognano più mezzi pubblici e più sicurezza, che per molti cittadini significa maggiori controlli sugli immigrati. E a chi chiede quali siano i problemi più urgenti rispondono traffico e sicurezza. Oppure invertono l’ordine e dicono sicurezza e traffico, se vivono a Lambrate, Niguarda e Loreto, le zone in cui è più alto l’allarme scippi, criminalità o anche solo paura. I risultati di questa ricerca di Euromedia sono sul tavolo di Letizia Moratti e dei vertici di Forza Italia, che li stanno analizzando per stendere il programma. L’indagine è complessa e articolata e si basa sulle denunce spontanee al sito www.letiziamoratti.it e al numero verde 800.989994, ma anche su sondaggi telefonici.
Ogni quartiere ha le sue richieste specifiche e così c’è il ticket d’ingresso nel centro storico per la zona Duomo o la richiesta di non costruire il parcheggio sotterraneo di via Venosa in Forlanini. Ma il ritornello più gettonato è il trasporto pubblico che non funziona abbastanza e che andrebbe potenziato. In più, moltissimi milanesi segnalano il problema delle barriere architettoniche nell’uso dei mezzi: salire su un tram o scendere in metropolitana è un’impresa ai limiti dell’impossibile e non solo per i disabili ma anche per gli anziani o comunque per chi non ha grande facilità di movimento.
Tra le esigenze che riguardano il traffico, particolarmente sentito è il no ai mezzi pesanti in città, una segnalazione che arriva soprattutto dalle zone periferiche: in molti chiedono di vietare l’accesso ai tir. Così come insistono per avere parcheggi ma senza limitare le aree verdi. I parcheggi sono ritenuti una priorità soprattutto in centro, mentre in periferia emerge una sostanziale ostilità per la costruzione di parcheggi sotterranei: gli abitanti sono convinti che potrebbero portare a un aumento della delinquenza e anche dello spaccio di droga.
La sicurezza è soprattutto sinonimo di un maggiore controllo sull’immigrazione e, nelle aree interessate, di sorveglianza intorno ai campi rom. I cittadini chiedono più vigili sul territorio anche per poter combattere la presenza di extracomunitari non in regola e in numerosi suggeriscono di creare un ente apposito sull’immigrazione, se necessario anche un assessorato, che si coordini con quello alla sicurezza. Tra le richieste, un maggior pattugliamento delle strade, in particolare la notte, maggiore presenza e visibilità delle forze dell’ordine.
Moltissime le richieste di dare un letto ai clochard, in particolare sull’asse che scorre lungo la linea uno della metropolitana e che va da Lorenteggio a Corvetto passando per il centro (le zone sette, uno e quattro). Il problema dei senzatetto sembra essere più sentito lì dove è più visibile e si lega anche ai timori sulla sicurezza.
Un altro tema molto sentito è quello della casa. Gli interpellati chiedono un più facile accesso ai mutui per i lavoratori precari, la diminuzione dei canoni d’affitto e criteri di assegnazione delle case popolari che privilegino i residenti. La fase di ascolto della città (di cui questa ricerca è una parte) si concluderà il 23 gennaio, ma già entro la fine della settimana i partiti porteranno al candidato sindaco i punti progettuali. La Lega ha già concluso il lavoro, Forza Italia lo porterà a termine per domani. Spiega il capogruppo azzurro, Manfredi Palmeri: «In questi giorni stiamo riscontrando una grande sintonia tra quanto emerge dall’indagine e dal lavoro di ascolto e le idee programmatiche che noi consiglieri comunali stiamo sviluppando e porteremo a Forza Italia e alla Moratti entro la settimana».