Più posti di lavoro e più disoccupati

Duemila posti di lavoro in più. E tremila disoccupati in più. Cresce di uno zerovirgola il tasso di occupazione in Liguria, ma aumenta anche dal 3.5 al 4 per cento anche la disoccupazione. Un «rimbalzo» dopo anni di continuo calo. Un dato che però non preoccupa il presidente della Regione Claudio Burlando. «È normale - spiega -. Quando cresce il numero della forza lavoro, cioè quando c’è più gente disponibile a lavorare, all’inizio non trova il posto e quindi cresce un po’ la disoccupazione. Ma è persino un fatto positivo. Anzi, dopo un ottimo trimestre, da record, per l’occupazione, il consolidamento di questi dati assume ancora più importanza». Chissà perché, però, i dati appena rilevati dall’Istat dicono che in tutta Italia aumenta la forza lavoro e l’occupazione, proprio come in Liguria. Ma, praticamente ovunque, scende se non crolla addirittura la disoccupazione. E solo in Lombardia e Campania fa registrare un infinitesimale aumento. Anche in quelle regioni dovrebbe valere la stessa regola economica che prevede una maggior offerta di forza lavoro e una fisiologica disoccupazione.
La giunta ligure comunque, proprio ieri ha dato il via libera alla nuova legge quadro per sostenere il lavoro. L’assessore Enrico Vesco ha annunciato il superamento di sette vecchie leggi, riassunte in un testo unico e l’impegno di 150 milioni di euro in sei anni, la metà dei quali destinati a misure di incentivo per «consolidare» il lavoro. In particolare sono previsti aiuti a quelle imprese che assumeranno a tempo indeterminato. Critico invece Burlando sui «distretti industriali», che, parole sue, «non hanno dato grandi risultati anche perché ha iniziato a occuparsene la politica».