Più poteri alle regioni: apertura di Prodi

L’emergenza siccità è un problema serio. E anche se Romano Prodi sostiene che non bisogna essere allarmisti, apre all’idea dei poteri speciali alla Lombardia e dice che potrebbe essere utile dare alle Regioni una «maggiore autorità». Il presidente del Consiglio ieri in Prefettura ha incontrato Umberto Bossi e i due hanno affrontato anche il tema dell’emergenza idrica che riguarda in particolare le pianure del Nord. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, anche in vista del consiglio dei ministri su come affrontare l’emergenza siccità previsto per il prossimo 4 maggio, aveva annunciato di voler chiedere al Governo «poteri speciali da subito, perché abbiamo pronti dei provvedimenti utili che ci pare opportuno anticipare senza dovere aspettare giugno o luglio come è accaduto lo scorso anno». Prodi è possibilista: «C’è necessità di una maggiore autorità. Senza fare allarmismi bisogna lavorare insieme perché questa preziosa risorsa sia utilizzata anche in futuro per essere messa al servizio di tutti, senza mancanze o carenze in un posto o nell’altro». Formigoni avanzerà la richiesta di una maggiore autonomia regionale sul tema alla prossima conferenza Stato-Regioni, spiegando che «oggi le competenze sulla materia sono nazionali, ma riteniamo opportuno attivare una competenza regionale specifica». Il governatore martedì scorso ha ricordato che la situazione «è pesante» e necessita di provvedimenti urgenti, visto che il Po è in piena emergenza, con un livello delle acque che ad aprile non si è mai attestato così in basso.