«Più raccordo fra i porti della Liguria»

«Oggi le economie emergenti sono tutte sugli oceani Indiano e Pacifico e da quell’area nascono gli sviluppi commerciali verso l’Europa. Il Mediterraneo, quindi, ne è lo sbocco naturale e abbiamo bisogno di potenziare l’approdo di Genova, perché diventi la porta d’Europa». Lo ha detto Claudio Scajola, deputato di Forza Italia, ieri al quarto Raduno di Motoryacht di Imperia. «Bisogna potenziare il porto di Genova e integrarlo con quelli di Savona e Spezia - ha aggiunto-. Deve diventare un porto commerciale in grado di primeggiare con gli altri porti del nord Europa». Scajola ha poi escluso di vedere possibilità di sviluppo commerciale per il porto di Imperia, che invece vede buone prospettive nel turismo e nella nautica. «I porti del Ponente ligure hanno dimensioni tali da poter sfruttare la parte positiva turistica del lato commerciale. Mi riferisco a qualche traghetto o nave passeggeri. Il trasporto merci, invece, è una realtà molto esigua. Bisogna salvaguardare i posti di lavoro - ha proseguito riferendosi allo stato di agitazione dei portuali di Imperia - ma la parte commerciale è limitata». C’è stato il tempo per una battuta sul rischio siccità («bisogna costruire acquedotti più moderni e invasi») e sui ritardi nel raddoppio della ferrovia a Imperia: «Ho parlato con le Fs, non drammatizziamo i ritardi». A Taggia, ieri sera, ha presentato il candidato sindaco della Cdl, Maurizio Negroni.