Il più rappresentato nel mondo

Al via in Norvegia le solenni celebrazioni del centenario della morte del suo scrittore e drammaturgo più illustre, Henrik Ibsen (1828-1906). Lo stato norvegese ha proclamato il 2006 l’«Anno Ibsen», promuovendo oltre 4.000 manifestazioni, la metà delle quali in patria e l’altra metà in 40 Paesi stranieri, tra cui l’Italia. Ibsen è considerato uno dei «padri» del teatro moderno e uno dei maggiori eredi della tragedia greca antica, grazie alla profonda psicologia e al realismo delle sue opere: Gli spettri, Casa di bambole e Hedda Gabler sono ritenuti i suoi capolavori teatrali. In Norvegia saranno due i centri che oggi dedicheranno decine di eventi a Ibsen. Skien, paese natale del drammaturgo, proporrà spettacoli, film, conferenze, convegni. Oslo dedicherà allo scrittore rappresentazioni teatrali, convegni e una commemorazione con i più alti rappresentanti dello stato norvegese a partire dai reali. Con circa 130 spettacoli per settimana, Ibsen, con Shakespeare, è l’autore più rappresentato nel mondo.