«Più rispetto per il Grifone»

«Penso che il Genoa debba essere rispettato non voglio nemmeno pensare che una giustizia sportiva si comporti così». Mentre scende gli scaloni dell'Olimpico di Torino il presidente rossoblù Enrico Preziosi interviene sulla richiesta di penalizzazione di tre punti da parte del vice procuratore federale sulla vicenda del doping amministrativo quando ancora era proprietario del Como. «Mi piace credere che tutto sia limpido e chiaro. Un giudice di Napoli non può chiedere una cosa del genere per il Genoa - ha aggiunto il presidente che ha invece smentito di voler ritirare la squadra in caso di penalizzazione - Genoa e Napoli devono giocarsela sul campo. Sarà dura, ma possiamo farcela. Più che arrabbiato sono rammaricato perché tirano fuori cose che non hanno a che vedere con il calcio. Il pubblico genoano non ne può più di cavilli burocratici».
In difesa del Genoa è intervenuto ieri anche il candidato sindaco della Cdl Enrico Musso il quale, pur rimarcando di non volere entrare nel merito della giustizia sportiva, ha sottolineato come la ventilata penalizzazione colpisca non solo una squadra in un momento assai delicato del suo cammino sportivo, ma tutto l’ambito cittadino. «Le istituzioni locali - ha concluso Musso - devono difendere una delle società più antiche del calcio e mettersi al fianco di migliaia e migliaia di tifosi».
Tornando a Torino, in sala stampa sull'argomento è intervenuto in maniera vigorosa il tecnico rossoblù Gian Piero Gasperini. «È una questione di carattere amministrativo che non ci riguarda direttamente - ha dichiarato - però è l'ora di mettere un punto fermo sulla vicenda per il calcio, non solo per il Genoa». Sulla partita invece aggiunge: «A tratti abbiamo anche fatto bene, spiace per esempio vedersi annullato un gol regolare, ma non voglio recriminare. Noi oggi forse siamo mancati un po' brillantezza di fronte ad una squadra superiore sotto ogni punto di vista. Comunque la nostra corsa è sul Napoli. Chi recrimina e molto è Mirco Gasparetto. «Sono stato strattonato da Chiellini, ho segnato in posizione regolare - ha sottolineato - il tutto mentre si era sullo 0-0». L'ultima parola spetta al capitano Cristian Stellini. «Quello del doping amministrativo è un reato compiuto da tutti - ha detto - non capisco come alla fine a pagare e con questa tempistica possa essere solo il Genoa. In ogni caso noi dobbiamo pensare a lottare e continuare a giocare. Resisteremo anche in questa occasione». E il verdetto della Commissione Disciplinare sulla vicenda Como è atteso all'inizio della prossima settimana.