Più salute per donne e bimbi E il manager bravo forse salta

(...) i palazzi e ieri mattina si è fatto più insistente proprio in una delle sedi più importanti della Asl 3: Pamattone, alla Foce, dove sono stati inaugurati tutta una serie di ambulatori per la salute della donna e la prevenzione di patologie legate al mondo femminile. Ieri, seduti l’uno accanto all’altro, c’erano, oltre ad Alessio Parodi, anche Gaetano Cosenza, direttore generale del San Martino, l’assessore alla sanità Claudio Montaldo e il presidente della Regione Claudio Burlando. L’ultima occasione per Parodi di illustrare il tanto lavoro svolto durante la sua gestione. L’organico della Asl 3 è stato ridotto di 370 unità, non sostituendo il personale andato in pensione, due ospedali (Busalla e Pontedecimo) sono stati riconvertiti per ospitalità assistenziale e per quanto riguarda le residenze assistite per disabili i tempi di attesa che due anni fa erano di tre anni, si sono ridotti a tre mesi. «Se dicessi che ho fatto tutto sbaglierei - ha detto Parodi -, ma certamente credo che se siamo qui a presentare ancora nuove aperture di servizi vuol dire che è stato fatto molto». E, anche se non lo dice volentieri, Parodi farebbe ancora di più. Anche se c’è chi forse non metterà quella firma di rinnovo del suo contratto. E le malelingue parlano di scelte politiche che poco o nulla hanno a che vedere con la reale efficienza del sistema sanitario regionale. E, diciamo noi, con il buon senso.
Intanto i genovesi potranno servirsi di un nuovo poliambulatorio in pieno centro cittadino. Un centro per la senologia, poliambulatori per ecografia, specialisti in sessuologia con psicologi e ginecologi presenti cinque giorni la settimana oltre a servizi gratuiti per la preparazione alla nascita, un corso di massaggi per il neonato e una consulenza alle coppie per l’interruzione di gravidanza: sono le novità del poliambulatorio «Pammatone» della Asl 3 di Genova presentate ieri. Sono stati qui unificati gli uffici igiene per l’ambiente e sono stati spostati il Cup e l’anagrafe sanitaria che prima erano in via Mascherpa. Il centro Pammatone viene gestito con un mix di pubblico e privato. Come illustrato da Burlando, la Regione provvede al personale e all’affitto delle macchine e dei locali, mentre il privato (Medicina diagnostica avanzata del gruppo Costantino) acquista le macchine e gestisce la struttura.
L’assessore Montaldo è invece tornato sul tema dei ticket. «È inaudito applicarli, significa avere 19 milioni di costi da colmare a 10 euro alla volta. Mi auguro che i cittadini s’indignino e protestino per questi tagli ai servizi - ha detto Montaldo - il governo precedente aveva impostato una riorganizzazione e il sistema sanitario ligure è stato riportato in equilibrio».
Della questione si parlerà in un incontro col ministro della sanità che potrebbe avvenire già la prossima settimana.