«Più scambi con Pechino»

Mentre la politica tesse le fila della diplomazia (in questi giorni il sindaco Moratti è in missione in Oriente), l’impresa non sta a guardare nella corsa verso il Dragone. Massimo Roj, architetto 46enne e ad dello studio milanese Progetto Cmr, lavora in Cina da anni: nella modernissima Shanghai il suo studio realizzerà un intero quartiere terziario. Non solo: grazie a un accordo con l’università di Tianjin, ogni semestre due brillanti dottorandi cinesi trascorrono un periodo di formazione negli uffici di Progetto Cmr. «Dopo questa esperienza, tornano in Cina per discutere la tesi. Con l’università abbiamo stipulato una prelazione verso di loro: se lo desiderano, entreranno nei nostri studi di Pechino e Tianjin». A fianco, le testimonianze di chi sta facendo questa esperienza. Difficoltà? «La burocrazia: perdiamo molto tempo per ottenere i visti», commenta Roj.