Più semplice cambiare conto corrente

L’Abi lancia una nuova iniziativa «PattiChiari» per facilitare le scelte degli utenti

Gian Maria De Francesco

da Roma

«Questa è la via alla portabilità del conto corrente». Il direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra, non ha nascosto il proprio entusiasmo nel presentare «Cambio Conto», la decima iniziativa del consorzio PattiChiari. Il progetto si articola in tre fasi. La prima, già avviata, consiste nella distribuzione di un opuscolo che fornisce agli utenti bancari consigli pratici per la chiusura del vecchio rapporto e l’apertura di uno nuovo.
La seconda fase inizierà il prossimo 15 dicembre, termine entro il quale le banche aderenti al progetto (tra le altre Bnl, Capitalia, Mps, Banca Intesa, Sanpaolo, Bpu, Bpvn, Unicredit e Creval) si sono impegnate a comunicare alla clientela l’elenco dei servizi regolati su ciascun conto (carte di pagamento, domiciliazione bollette, dossier titoli, ecc.). Dal 12 febbraio, infine, sarà avviata una nuova procedura che consentirà di spostare da un conto all’altro i pagamenti periodici effettuati attraverso Rid (rapporti interbancari di debito come la domiciliazione delle utenze, ndr). Entro il 15 luglio gli istituti bancari renderanno noto il tempo medio necessario alla chiusura di un conto. «Noi non auspichiamo che il cliente non cambi banca, ma che non senta il desiderio di cambiarla», ha commentato il presidente Abi, Corrado Faissola, sottolineando come l’iniziativa incentivi ulteriormente la concorrenza tra i gruppi bancari. PattiChiari, infatti, ha contribuito al miglioramento della trasparenza offerta dal sistema bancario.
Come ha notato polemicamente Zadra, «allo scorso giugno il 70% degli istituti aveva autonomamente azzerato le spese di chiusura conto, poi il decreto Bersani ha imposto a tutti quanti di adeguarsi a questa prassi». «Cambio Conto», tuttavia, non implicherà un abbassamento immediato dei costi. A tutt’oggi per cambiare conto corrente è necessario aprirne uno nuovo per spostarvi progressivamente i rapporti pregressi (incluso l’accredito dello stipendio).
Dunque per un breve periodo gli utenti sono obbligati al pagamento dei due canoni. Le spese di liquidazione (di estinzione dei singoli servizi offerti) dipendono dalla libera interpretazione degli istituti. Insomma, la strada da percorrere è ancora lunga, ma il direttore generale Zadra si è mostrato fiducioso sulla possibilità di catalogare tutti gli emittenti di addebiti «entro fine 2007» consentendo così piena libertà di trasferimento di rapporti da un conto corrente all’altro. «Speriamo che la gente non pensi più che meritiamo solo critiche», ha concluso Zadra.