«Più sicurezza e una pista ciclabile per entrare nel parco»

Restituire a Milano la sua bellezza. Per Micaela Goren Monti, eletta due mesi e mezzo fa presidente del consiglio di zona 1, era un impegno preso con i cittadini che l’hanno votata. Se la valorizzazione del centro storico, grazie ai progetti dell’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, può partire da corso Sempione e dall’Arco della Pace, «va benissimo e siamo pronti a collaborare». Anche se le piacerebbe, e non lo nasconde, che la «si cominciasse ridando dignità a piazza Duomo, il cuore palpitante della città: oggi regna il degrado e le sue vie d’accesso sono lasciate a se stesse».
La trasformazione di corso Sempione e della piazza, sostiene Goren Monti, dovrebbe prevedere «la creazione di una pista ciclabile di accesso al parco e alla zona pedonale. Migliorare l’area servirebbe a rivalutare anche la zona limitrofa, la Chinatown che crea grossi problemi». Il restyling dovrebbe toccare anche via Pagano, «anche se rendere più viva la zona deve convivere con le esigenze dei residenti». Corso Sempione come gli Champs Elysées, «benissimo», ma il presidente della zona invita Sgarbi a guardare anche ad altre brutture. Illuminazione sui monumenti sì, ma anche «sui nomi delle vie, oggi è un problema riuscire a leggerli di notte», e luci per portare più bellezza «ma innanzitutto sicurezza, nelle strade che oggi non lo sono». Illuminazione «uniforme, non con lampioni e gradualità diversi nelle strade e nelle piazze, ma ricreando lo stile della “vecchia” Milano». Poi risistemare strade del centro come via San Maurilio «che oggi è un corridoio per le auto» o via Santa Marta dove «non ci sono marciapiedi e passaggio pedonale».