«Più sicurezza per i dati di Telecom Italia»

da Milano

Il Garante per la privacy ha prescritto a Telecom Italia l'adozione di «più rigorose misure di sicurezza» sull'uso dei tabulati telefonici. A confermare le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi è una nota del Garante per la protezione dei dati personali il cui intervento prende le mosse da «un grave caso, sottoposto alla sua attenzione, relativo ad un'indebita consultazione di tabulati telefonici di un abbonato e alla loro illecita comunicazione». L'adozione di misure più rigorose è stata prescritta «allo scopo di evitare il ripetersi di questi casi e a protezione dei dati di tutti gli abbonati e gli utenti». Telecom avrà 120 giorni per adottare tali misure.
Il provvedimento si è reso necessario dopo la presentazione all'Autorità di un ricorso da parte di una persona il cui coniuge si è visto recapitare all'indirizzo di casa, in busta anonima, un tabulato con dati di traffico relativi a chiamate in entrata ed in uscita del cellulare, anche con informazioni sulla localizzazione. Gli accertamenti effettuati dal Garante hanno appurato, spiega ancora la nota, che riguardo alle categorie di addetti che possono avere accesso ai dati di traffico, per alcuni soggetti che svolgono in particolare operazioni di gestione e manutenzione dei sistemi, il sistema di controllo non è in grado di registrare il dettaglio delle operazioni da essi svolte. Circostanza questa che finisce per esporre maggiormente gli abbonati al rischio di gravi abusi per ciò che concerne l'illecita acquisizione dei loro dati di traffico. Secondo Andrea Filippetti di Tele2 «esiste un problema che consiste nell'utilizzo delle informazioni della rete di Telecom a scopi commerciali. Questo problema è stato segnalato da Fastweb, da Vodafone e da noi stessi che abbiamo fatto degli esposti in questo senso circa un anno e mezzo fa».