Più soldi alla città guidata da Alemanno

Era uno dei nodi politici del federalismo fiscale più spinosi, ma alla fine l’accordo è stato raggiunto. L’articolo 13 dello schema di disegno di legge Calderoli prevede «l’assegnazione di risorse dello Stato a Roma», tenendo conto «delle specifiche esigenze di finanziamento derivanti dall’esercizio delle funzioni associate al ruolo di capitale della Repubblica». Oltre alle forme di finanziamento che valgono per tutti gli altri Comuni, dunque, la Capitale avrà anche «quote di tributi erariali», stabilite con appositi criteri. Soddisfazione del sindaco romano Gianni Alemanno, che nei giorni scorsi aveva sottolineato come fosse «indispensabile tornare a concentrare maggiore attenzione (e risorse più mirate) su Roma, tenendo presente il terzo comma dell’articolo 114 della Costituzione», e dall’ex inquilino del Campidoglio .