Più soldi per il sociale e ai municipi Per Alemanno un «bilancio-miracolo»

Qualche mese fa nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Invece la titanica impresa di raddrizzare i conti capitolini ottenendo addirittura il riconoscimento delle agenzie internazionali di rating e, subito dopo, portare a casa un bilancio sul quale pendeva la spada di Damocle di 30mila emendamenti dell’opposizione, al sindaco Alemanno è riuscita, eccome. Lui stesso la definisce un «miracolo politico». Arrivato giusto in tempo per evitare altri problemi all’erario del Campidoglio. Nell’illustrare la manovra economica, Alemanno ha ringraziato l’opposizione in consiglio comunale che ha avuto il merito di essere passata «da un atteggiamento inizialmente ostile a una sempre maggiore disponibilità, fino ad arrivare al voto unanime espresso sulla delibera per il riordino del Tpl». In dettaglio si tratta di 3.479 milioni di euro coperti da entrate correnti e investimenti che, sommando le linee di credito dell’assestamento di bilancio e i trasferimenti statali e i fondi comunali, ammontano a 4,4 miliardi di euro per il triennio 2009-2011. Ai servizi sociali sono stati destinati 443 milioni, all’istruzione pubblica 268, ai municipi 419. Quanto agli investimenti, la parte più rilevante delle risorse in Bilancio finanzierà i trasporti (629 milioni), la viabilità (333 milioni) e i Piani di zona (165 milioni). Finanziate interamente le linee metropolitane C, B1 (491 milioni), e B2 (165 milioni a carico dell’amministrazione e il resto da recuperare tramite il project financing per arrivare al costo totale di 565 milioni).
«Pur portando avanti un’opera di risanamento del debito comunale, rispetto al 2008 - commenta soddisfatto il sindaco - abbiamo aumentato la spesa sociale, i fondi per i municipi e abbiamo trovato le risorse per la copertura di investimenti come le metro. La differenza rispetto al precedente bilancio capitolino è che noi è come se avessimo toccato terra, quindi non lavoreremo su risorse ipotizzate, ma su risorse certe. Per questo entro l’estate presenteremo un Piano strategico comunale». Il risanamento del debito si otterrà grazie «alla riduzione delle spese - prosegue - e all’aumento delle entrate con la lotta all’evasione fiscale». Nel Bilancio sono stati stanziati 251 milioni per la manutenzione stradale (59 milioni per la manutenzione ordinaria, 192 milioni per quella straordinaria) e 89 milioni per la manutenzione delle scuole. «Abbiamo deciso di compiere uno sforzo specifico, rispetto agli anni scorsi - continua il primo cittadino - per dare una risposta allo stato penoso delle strade e delle scuole».
Alla voce investimenti, vengono inseriti i fondi per le metro B1 Conca d’Oro-Jonio (220 milioni) e B2 (165 milioni oltre ad una quota da recuperare attraverso il project financing). «A questo punto spero - chiude Alemanno - che finiscano le polemiche pretestuose sulla storia delle metro. Abbiamo constatato le difficoltà di credito del Comune di Roma e siamo stati accusati di definanziare le metro. Ora, anche grazie allo sforzo del Cipe, abbiamo trovato i soldi per finanziarle. Soldi che prima non c’erano». Le linee C e B1 saranno interamente coperte. Mentre sulla metro D, valore stimato in 2.035 milioni, si sta studiando la possibilità di realizzare la linea con un project financing sostenibile.