«Più tasse per colpa di chi c’era»

Il buco di 400 milioni c’è, e si vede. Ma soprattutto - scandisce l’assessore regionale al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga - questo disavanzo dei conti è noto da tempo, fin dal precedente ciclo amministrativo: dunque, non si può accusare chi governa oggi la Liguria di averlo inventato solo per il gusto di imporre nuove tasse. È un Pittaluga decisamente agguerrito quello che si presenta a fine mattinata al quinto piano del palazzo di De Ferrari per spiegare le ragioni della manovra finanziaria che dovrà mettere ordine nei conti della sanità - il 70 per cento del bilancio regionale - e, di conseguenza, nell’intera cassaforte dell’ente. Se ne guarda bene, l’ex assessore della giunta di centrodestra ora braccio destro di Claudio Burlando, dal nominare il suo ex presidente. Ma il fantasma di Sandro Biasotti, che nei giorni scorsi, a proposito del presunto disavanzo, aveva parlato apertamente di esagerazioni e speculazioni del vertice della Regione, rimane ad aleggiare perennemente sui documenti che Pittaluga esibisce, documenti protocollati che risalgono ai primi mesi dello scorso anno «e dimostrano - specifica il professore, già testa d’uovo in Bankitalia - che chi governava la Regione nella precedente legislatura sapeva dell'ampio disavanzo in materia sanitaria. Si deve sgombrare il campo dall'idea che il disavanzo non c'è. Affermare questo è molto grave, e offensivo nei confronti dei cittadini e sleale verso chi eredita dal passato una situazione e soprattutto deve gestirla». La manovra che la giunta Burlando si prepara a varare «deve essere sufficiente a coprire il disavanzo e a fare in modo che non se ne creino altri. Bisogna rallentare un treno che sta viaggiando a una velocità spaventosa per evitare che deragli. Cercheremo di gravare il meno possibile sui cittadini, con misure diversificate a secondo del livello di reddito». Confermato che non verrà reintrodotto il ticket sanitario, mentre si sta valutando l' ipotesi di aumentare il bollo auto. La giunta di centro sinistra conta, infine, di ricavare 65-70 milioni di euro dalla vendita di immobili delle Asl. Immediata la replica di Biasotti, affidata a una nota del Gruppo Per la Liguria: «L’accoppiata Burlando-Pittaluga sarà deleteria e un dramma per le risorse della Regione. Pittaluga poi è un buon tecnico, ma incapace di chiedere risorse al governo. Abbiamo lasciato in eredità un patrimonio di 85 milioni, che si può vendere per non tassare i cittadini liguri».