Più tasse e più spese Ecco lo slogan della sinistra

Forza Italia dovrebbe spiegare agli elettori i danni che la Finanziaria crea loro direttamente senza che se ne accorgano. Infatti molti elettori non si rendono conto di quanti danni ricevano da leggi che ritengono lontane dai loro interessi e di cui non vedono il nesso con i loro interessi. Faccio degli esempi: 1) si dovrebbero fare manifesti o, se possibile, spot televisivi con il raffronto, in slogan, fra quanto promesso da ministri e quanto poi fatto al contrario. Già lo fa con efficacia il Giornale, ma anche altre testate dovrebbero proporlo. 2) Andrebbe spiegato che la legge, fra l’altro retroattiva, sul carico fiscale del benefit auto, graverà sui quadri aziendali che «godono» di questo benefit: questi quadri aziendali si troveranno, in forma retroattiva, carichi fiscali che graveranno fortemente sulla loro XIII/2006: di conseguenza consumeranno meno, quindi meno lavoro per prestatori di servizi, commercianti e artigiani, che si tradurrà in minor lavoro per i loro dipendenti e meno Pil per il Paese. 3) Si dimostri che la legge Bersani, fra le altre sciagure, introduce una tassa di registro sui contratti d’affitto in essere soggetti a Iva. Accadrà che una gossa immobiliare potrebbe delocalizzare o ridurre gli investimenti in Italia; quindi meno lavoro per gli italiani, meno consumi per tutti; ma prima o poi l’immobiliare tenterà per altra via di «rifarsi» sui suoi clienti, che sono imprese che si troveranno più costi, che o dovranno essere scaricati sui clienti finali con contraccolpi sui consumi e sul benessere dei cittadini oppure le imprese non aumenteranno i prezzi, ma avranno meno utili, quindi meno investimenti e così via.
Bisogna mostrare il nesso: più tasse, più spesa pubblica e spreco, meno Pil, meno consumi, più bassi livelli di vita per tutti, con slogan di semplice comprensione.