Più tasse sulla casa, mutui in calo del 20%

Quella che è andata peggio di tutta la Liguria è stata Imperia, con un calo del 28 per cento rispetto a un anno fa. La segue Genova con un -22 per cento, Savona con -19 per cento e La Spezia che perde solo il 10 per cento. Sono le domande per i mutui delle famiglie che nel 2011 hanno avuto un tracollo, complici il difficile momento di recessione che l’Italia sta attraversando e soprattutto la crisi occupazionale. Il dato, rilevato su Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif, che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie, segna un meno 20 per cento per tutta la regione rispetto al 2010.
Sono le persone tra i 25 e i 30 anni quelle che fanno maggiormente richiesta di mutuo, anche se continua a crescere la quota dei 20/30enni. Per quanto riguarda la distribuzione delle domande in funzione dell’importo, aumentano le richieste nelle fasce più basse.
«La tendenza a richiedere mutui con una durata più lunga e importi più contenuti rappresenta un ulteriore conferma della cautela che sta caratterizzando il comportamento delle famiglie - spiega Enrico Lodi, direttore Generale Credit Bureau Service di Crif -. Del resto, a fronte di una domanda ancora negativamente influenzata da una elevata incertezza anche l’offerta di credito si è indebolita, condizionata anche da politiche di erogazione che negli ultimi anni sono state più caute e selettive. Dobbiamo però sottolineare come la situazione finanziaria delle famiglie italiane sia nel complesso ancora solida, in virtù di una ricchezza composta per la maggior parte da attività a basso rischio e, soprattutto, da un tasso di indebitamento ancora sotto controllo anche se in aumento. Proprio a causa della debolezza del reddito disponibile».