Più telecamere nel metrò di Washington

Mentre continua lo stato di allerta nei trasporti pubblici di tutta l’America seguito alle stragi di Londra, le autorità hanno deciso di moltiplicare il numero delle videocamere di sorveglianza nelle stazioni ferroviarie e nei metrò. Il notevole contributo dato alle indagini sugli attacchi nella capitale inglese dalle immagini catturate dalle videocamere ha avuto infatti effetti immediati negli Usa. Il sindaco di Washington ha chiesto un aumento delle videocamere di sorveglianza anche per le strade della città: per adesso la polizia della capitale può contare solo su 14 telecamere ad altissima risoluzione (collegate ad un nuovo centro high-tech) usate finora soprattutto per seguire dimostrazioni e controllare il traffico. A queste si aggiungono centinaia di videocamere già usate nel metrò della capitale, considerato uno dei più a rischio, e per gli altri mezzi di trasporto pubblico. Anche le autorità di New York si stanno muovendo in questa direzione. Per mantanere un sistema di sorveglianza di questo tipo bisognerà però risolvere il doppio problema del grande impiego di personale e dei costi rappresentati da installazione e manutenzioni dei sistemi elettronici. Dal mese prossimo, inoltre, le autorità americane cominceranno a sperimentare sistemi anti-missile sugli aerei di linea. Una torretta sotto la carlinga degli aerei dovrebbe poter captare l'arrivo di missili e deviarli dalla loro traettoria attraverso raggi laser. Gli esperimenti saranno fatti su aerei Boeing 767 fuori servizio.