«Più tutela per le donne in politica»

Antonino Torre

Donne e politica: quale futuro? La presenza femminile nelle sedi istituzionali si sta rivelando un elemento di crescita sociale e sono molte le formazioni politiche che si stanno muovendo per tutelare questa realtà. A tal proposito, si è riunito nei giorni scorsi, presso il Palazzo dell’Aeronautica in via delle Università, a Roma, il dipartimento per le Pari opportunità del comitato romano e del comitato provinciale dell’Udc, alla presenza del segretario romano, Massimiliano Fasoli e della responsabile nazionale del dipartimento, Marisa Fagà. L’incontro, che ha visto coinvolte molte delle donne protagoniste delle ultime tornate elettorali, ha rappresentato l’opportunità per un confronto aperto e diretto tra candidate ed elettorato femminile, con l’obiettivo di organizzare e puntualizzare le linee di condotta successive alla fase elettorale. Nell’ambito del dibattito, si è parlato della necessità di agevolare, per la donna, il raggiungimento, anche nel contesto politico, di quei ruoli che già si trova a ricoprire nella società.
«Occorre valutare quali sono le problematiche che rendono difficile una vera equiparazione tra uomo e donna in politica - ha affermato Alba Giordano, responsabile per la città di Roma del dipartimento Pari opportunità - per fare in modo che vengano azzerate le difficoltà d’inserimento tutt’oggi presenti. Ora, sicuramente, permangono problematiche di tipo psicologico, ma anche molteplici elementi pratici: ed è proprio su questi ultimi, che il dipartimento ha intenzione di lavorare».
Quote rosa o no, qualcosa sembra si stia muovendo nelle sedi istituzionali, tanto a livello nazionale che locale: le donne, sembrano infatti determinate a rivendicare ruoli sempre più importanti, come si è evinto chiaramente dalle proposte esaminate dal dipartimento: «L’Udc ha dato un enorme contributo. Consideriamo che nel nostro partito - prosegue l’avvocato Giordano - il ruolo di vicesegretario è ricoperto da una donna (la Mazzoni, ndr): è un elemento esemplificativo di quelle che sono le intenzioni dell’Udc: incrementare ulteriormente il numero di donne elette, dopo che, già nelle ultime Politiche, abbiamo potuto registrare le conferme, tra le altre, della Formisano e della Santolini, due figure di assoluto rilievo. Speriamo dunque di poter contribuire, con le nostre iniziative, affinché la voce femminile si diffonda sempre di più, nella gestione politica della società». Già in occasione del congresso nazionale del partito, l’Udc aveva ribadito l’importanza di una cospicua rappresentanza femminile, tanto all’interno delle istituzioni, tanto dei partiti, ritenendola necessaria per una crescita sociale e politica del Paese, al di là di quote prestabilite o di leggi imposte, come conferma anche Massimiliano Fasoli, segretario romano dell’Udc: «La giornata di oggi racchiude la volontà vera del nostro partito: credo sia importante giungere a delle soluzioni concertate per contrastare le problematiche che le donne possono riscontrare all’interno della società: occorrono maggiori tutele nel contesto familiare e nell’ambito lavorativo. In questo senso - conclude Fasoli - è fondamentale sentire una voce diversa, una voce mirata e consapevole che ci dia la possibilità di attuare dei programmi specifici in questo campo».