Più utili per Mps Nuovi tagli ai costi

La ricetta del tandem Mussari-Vigni funziona: il Monte dei Paschi ha chiuso il primo trimestre dell’anno con il miglior risultato operativo netto dalla metà del 2008, il miglior livello di ricavi degli ultimi due anni e un Core Tier 1, l’indice di solidità patrimoniale, salito dal’8,4% di dicembre al 9,1%. Il patrimonio netto a fine marzo 2011 si è attestato a 17.497 milioni (+341 milioni rispetto a dicembre) che non includono gli effetti derivanti dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare perfezionata a fine 2010. Con questi, il Tier 1 si attesterebbe al 9,5%. Il rafforzamento è significativo in termini di aumento della redditività anche perché raggiunto senza l’aumento di capitale da 2,47 miliardi, già garantito da un consorzio di banche, che sarà varato dall’assemblea straordinaria del 6 giugno per poi essere passato al vaglio di Consob e Banca d’Italia e per partire prima dell’estate. Certo, la nuova liquidità servirà a rimborsare 1,9 miliardi di i Tremonti bond, ma la «cura ricostituente» imposta dai vertici consentirà a Mps di superare a pieni voti gli stress test europei. Tornando ai risultati della trimestrale, sono stati positivi sia in termini economici (utile netto superiore ai 140 milioni contro i 142 dei primi tre mesi del 2010 che però incorporavano benefici non ricorrenti per circa 70 milioni), che di performance commerciali (+7% anno su anno per la raccolta con 22mila nuovi clienti e un +10,7% di conti correnti). Il risultato operativo netto è salito del 45,8% a 348,7 milioni, grazie alla crescita dei ricavi (+6,4% anno su anno), alla riduzione delle rettifiche su crediti (10,5% anno su anno) e alla tenuta dei costi operativi (+1,1% anno su anno). Durante la presentazione telefonica dei conti agli analisti il direttore generale, Antonio Vigni, ha ribadito un ulteriore taglio dei costi nel 2011, settore «dove l'impegno è totale, contiamo di chiudere l'anno con un segno meno».
Altre notizie per l’istituto senese sono arrivate anche da Mediobanca che ha avviato l'offerta pubblica di acquisto sull'intero ammontare in circolazione dei titoli ibridi Fresh per 471 milioni. Il corrispettivo offerto è pari al 44% del valore nominale di ciascun titolo più gli interessi maturati alla data di regolamento, con la possibilità per l'investitore di chiedere che il corrispettivo venga pagato in azioni Mps.