Più veloci della luce sulla terrazza di Primocanale

Si chiama Schindler lift, ma non ha nulla a che fare con il filmone di Steven Spielberg. Non ha certo battuto il record sui cento metri fatto a Pechino dal fenomeno Usain Bolt. E non è nemmeno paragonabile a Jesse Owens. Viaggia alla metà della velocità del suo fratello più grande. Quello installato dall'azienda con base in Svizzera sulla Icc Tower di Hong Kong, 12 metri al secondo che significa qualcosina sotto i nove secondi per cento metri, tempo al quale l'atleta giamaicano ambisce. Ma, almeno, il primato italiano ce l'ha.
Il nuovo ascensore di Terrazza Colombo, ex Terrazza Martini e una volta conosciuta come Torre Piacentini, dall'architetto che la progettò, ci mette adesso soltanto 14 secondi dal piano terreno al trentesimo. Contro quasi il doppio dei vecchi ascensori concorrenti. Tutto costruito nel paese della cioccolata e degli orologi. Novantadue metri percorsi su tecnologia pura. E con accesso soltanto agli ultimi tre piani. Perché il «Primocanale lift» non è soltanto campione italiano di spinta, ma è anche campione del mondo di intelligenza. In questo sì, talmente grande e tecnologico come il suo fratellone di Hong Kong. Praticamente il sistema è lo stesso. Per accedere occorre una card, grande come quelle delle carte di credito, sulla quale sono annotati i dati e le caratteristiche dell'utente. I vip potranno andare al trentesimo piano. Gli altri si dovranno accontentare del ventottesimo e del ventinovesimo. A decidere chi sale e chi scende sarà soltanto il patron della televisione regionale più vista in Liguria. Maurizio Rossi ieri, nella sua dimora da mille e una notte con panorama mozzafiato in cima alla città, ha accolto gli invitati all'inaugurazione del suo Schindler lift.
A tagliare il nastro inaugurale è stato il senatore Luigi Grillo. Pure quattro o cinque volte, che non ce n'era più, per farsi immortalare dai fotografi. Poi il presidente della regione Claudio Burlando, il suo vice Massimiliano Costa, e altri assessori, l'onorevole Pinotti e Tullo da una parte, Plinio e Bornacin dall'altra, il capogruppo dell'opposizione in provincia Renata Oliveri, il presidente della camera di commercio Odone, tanti amici e lo staff della redazione di Primocanale al completo. Un investimento di centinaia di migliaia di euro. L'ammontare rimane però top secret. Il vano ascensore utilizzato è quello abbandonato da alcuni anni. C'è la scritta Primocanale che sovrasta la porta. L'accesso è naturalmente riservato. La portata è per otto persone con un carico massimo di 630 chilogrammi. Viene azionato non da razzi, come quello di Hong Kong, uno potrebbe anche pensarci, ma da un rivoluzionario motore senza riduttore Gearless a variazione di frequenza. I principali dispositivi di sicurezza sono il paracadute progressivo di cabina, il limitatore di velocità, gli ammortizzatori oleodinamici di fondo fossa. Compensare i timpani in discesa, ovviamente. Almeno le prime volte. Poi ci si fa l'abitudine.